il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino chiede ai candidati alla Presidenza della Regione Lazio l’impegno a riportare immediatamente l’aeroporto di Ciampino alla legalità
lettera ai S.ri
Candidati alla Presidenza
della Regione Lazio,
Chiediamo a tutti i Candidati alla Presidenza della Regione Lazio di impegnarsi nella prosecuzione dell’azione istituzionale intrapresa dalla Regione negli ultimi otto anni per ricondurre entro i limiti di legge l’inquinamento prodotto dal traffico aereo sregolato dell’aeroporto di Roma Ciampino.
A luglio 2013 scadranno i tre anni dalla conclusione della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino concessi dalla legge al gestore AdR per preparare il piano di rientro dell’inquinamento acustico entro i termini di legge.
A partire da luglio 2013 scatterá poi i termini di legge (l. 447/1995 è seg.) entro i quali AdR dovrà ridurre il traffico aeroportuale nell’aeroporto di Ciampino, riconducendo l’inquinamento ambientale di natura aeroportuale entro i tassativi limiti di legge.
In questa fase diventa fondamentale il ruolo della Regione in quanto ha il potere di determinarne l’attuazione. Chiediamo che venga data immediata attuazione alla riduzione del traffico riportando immediatamente l’inquinamento acustico entro i limiti di legge.
Tale richiesta la facciamo considerando che:
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questa situazione di illegalità dura ormai da dieci anni e che la stessa azione istituzionale della Regione, attraverso due indagini epidemiologiche (SERA e SAMBA) condotte dall’Epidemiologico Regionale, ha evidenziato i gravi rischi per la salute ai quali sono esposti oltre 14.000 adulti e bambini delle aree colpite.
Lo studio S.aM.Ba. e lo studio SERA sono reperibili presso il sito del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio, all’indirizzo:
http://www.deplazio.net/it/attivita/82
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lo studio CRISTAL di Arpa Lazio ha evidenziato che il traffico aeroportuale dell’aeroporto di Ciampino supera costantemente i limiti di inquinamento acustico previsti dalle Norme e, per restare entro i limiti di legge, a parità di mix di aerei, non dovrebbe superate i 60 voli al giorno contro i circa 150 medi attuali.
Lo studio CRISTAL è reperibile all’indirizzo:
http://www.comune.ciampino.roma.it/home/index.php?option=com_content&task=view&id=1462&Itemid=11
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Che tutti i successivi monitoraggi semestrali di Arpa Lazio sull’inquinamento prodotto dall’aeroporto di Ciampino (condotti nel 2011 e 2012), hanno evidenziato il continuo superamento dei limiti di legge e la costante violazione delle procedure antirumore di decollo riconosciute dalla Commissione Aeroportuale dell’aeroporto di Roma Ciampino (come da D.lgs 447/1995 e seguenti decreti). Informazioni sull’attività di monitoraggio di Arpa Lazio si possono trovare all’indirizzo:
http://www.arpalazio.net/main/agenti/archivioRC.php
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che la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, indetta nel 2010 dalla Regione Lazio su delega del Ministro dei Trasporti, si è conclusa il 1 luglio 2010 con l’approvazione di una zonizzazione acustica (“piano regolatore” dell’inquinamento acustico aeroportuale) che evidenzia come l’aeroporto di Roma Ciampino operi costantemente oltre i limiti di legge.
La Conferenza dei Servizi è stata ratificata con delibera della Giunta Regionale del Lazio che, unitamente al Verbale della Conferenza, sono reperibili alla pag. 54 del Supplemento 172 BURL – Bollettino Ufficiale della Regione Lazio – N 37 del 7-10-2010);
Il bollettino è reperibile all’indirizzo:
http://burl.ipzs.it/atto/preScaricoPdfBollettino?data=2010-10-07&numero=37&supplemento=172&tipo=SO&lunghezza=2.99&serie=P1
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Il trasferimento immediato dei voli in eccesso dall’aeroporto di Roma Ciampino in un altro aeroporto è anche tecnicamente possibile. La dimostrazione è stata data proprio da AdR nel settembre 2012 quando, a seguito della necessità di urgenti lavori di riparazione della pista di volo, in un solo giorno ha trasferito tutti i voli e tutto il personale dall’aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino, proseguendo senza problemi a Fiumicino le sue attività per i successivi dieci giorni. La manifestazione di gioia dei cittadini diede luogo ad una vera e propria festa in piazza, la “Festa del silenzio aereo” organizzata da cittadini e Amministrazioni locali.
notizie sulla festa si possono trovare all’ indirizzo:
http://www.comune.ciampino.roma.it/home/index.php?option=com_content&task=view&id=2390&Itemid=914
Da otto anni i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma, sostenuti dalle tre Amministrazioni Locali, da Legambiente Lazio e da numerosi comitati di quartiere, associazioni di cittadini e ambientaliste, si battono contro il traffico aereo fuori dalle norme di legge dell’aeroporto di Roma Ciampino. Fino ad aver raccolto, nel 2009, tra i cittadini 550 esposti alla Magistratura.
La Regione Lazio ha risposto con numerose iniziative istituzionali alla protesta e alle richieste dei cittadini e delle Amministrazioni locali di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma: con i Tavoli di Concertazione tra Amministrazioni, Gestore Aeroportuale e cittadini, avviatisi fin dal 2005, con l’istallazione di centraline per il monitoraggio dell’inquinamento acustico aeroportuale e di quello dell’aria (dove vantiamo il triste primato di essere al secondo posto dopo Colleferro), con i già citati studi ambientali sull’inquinamento aeroportuale (CRISTAL) e con un costante monitoraggio da parte di Arpa Lazio; con analisi epidemiologiche su adulti e bambini delle aree colpite (Studi epidemiologici SERA e SAMBA), E, infine, nel 2010, su delega del Ministro dei Trasporti, la Regione Lazio ha attivato e diretto la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Roma Ciampino per definire, dopo quasi 20 anni di inadempienze dalla pubblicazione del D.Lgs 447/1995, la Zonizzazione Acustica (piano regolatore acustico) che stabilisce i limiti insuperabili di rumore ammesso nelle aree circostanti all’aeroporto.
Chiediamo che questo percorso istituzionale e politico che procede nella direzione della tutela della salute e dei diritti dei cittadini e per il ritorno al rispetto delle norme, non deve essere abbandonato deve portare nel tempo più breve possibile al ripristino della legalità.
Tenuto anche conto che il 25/10/2012 è stato firmato il Contratto di Programma-Rinnovo della concessione fino al 2044 tra Enac – Ente Nazionale Aviazione Civile S.p.A. e Aeroporti di Roma S.p.A..
Tale Atto è stato ratificato e reso effettivo con Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) in data 21/12/2012. Il DPCM è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana G.U. n. 301 del 28/12/2012.
Il DPCM, la Convenzione-Contratto di Programma, l’Atto Aggiuntivo alla Concessione-Contratto di Programma e i 26 Allegati sono reperibili presso il sito del Ministero delle Infastrutture e dei Trasporti http://www.mit.gov.it all’indirizzo seguente:
http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1727&id_cat=&id_dett=0
Emanazione da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale.
Il 29/01/2013 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato l’Atto di indirizzo del piano per lo sviluppo aeroportuale. l’Atto di Indirizzo è stato annunciato sul sito del Ministero delle Infrastrutture http://www.mit.gov.it e accompagnato da una presentazione degli obiettivi che il Piano per lo sviluppo aeroportuale si prefigge.
L’annuncio dell’Atto di Indirizzo è reperibile all’indirizzo:
http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=2438
La presentazione intitolata “Atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale” è reperibile all’indirizzo:
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=13916
L’annuncio dell’Atto di indirizzo del Ministro e la presentazione degli obiettivi che il Piano per lo sviluppo aeroportuale si prefigge non contengono alcuna credibile soluzione mirante al ritorno del rispetto dei limiti di legge per quanto attiene l’inquinamento acustico nell’aeroporto di Roma Ciampino. In particolare alla pagina 12 della presentazione di cui sopra si evidenzia che l’aeroporto di Roma Ciampino è inserito nella “Comprehensive Network” che contiene i principali aeroporti di interesse nazionale. Fatto che evidentemente va nella direzione opposta del ritorno al rispetto delle norme.
Con osservanza.
Addì, 20 febbraio 2012
Il Portavoce del Comitato
Pierluigi Adami
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
MARTEDI’ 5 FEBBRAIO 2013
PRESSO LA PRO LOCO DI CIAMPINO (Via Del Lavoro, 61 – Ciampino)
IL COMITATO INCONTRERA’ IL CANDIDATO PREMIER DI RIVOLUZIONE CIVILE
ANTONIO INGROIA
NELL’AMBITO DEL SUO PERCORSO ELETTORALE NEL NOSTRO TERRITORIO
Le tematiche che il Comitato proporrà al candidato di Rivoluzione Civile riguarderanno:
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la sua posizione in merito alla richiesta dei cittadini per il ritorno della legalità nell’aeroporto di Ciampino per la quale combattiamo da otto anni.
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la sua posizione in merito alla insostenibilità per i cittadini, l’ambiente e il territorio dell’inquinamento acustico e dell’aria prodotto dagli aerei nei territori prossimi agli aeroporti. In modo particolare nel caso dell’aeroporto di Ciampino dove ormai tutte le istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali, sia politiche che tecniche (escluso l’Enac), hanno dovuto riconoscere l’illegalità della situazione e danni reali alla salute dei cittadini (adulti e bambini) e dove una apposita Conferenza dei Servizi ha stabilito che l’aeroporto opera nell’illegalità.
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la sua posizione riguardo la politica di alcune compagnie aeree, e in modo particolare Ryanair, alle quali viene permesso un atteggiamento derisorio verso i problemi ambientali, verso le regole del lavoro e viene persino concesso, in questo periodo di crisi drammatica, di pagare le tasse dove ritengono più conveniente (secondo quanto ha dichiarato lo stesso Governo in carica). Alle quali viene permesso di deridere i cittadini e le comunità come Ciampino, Marino e il X Municipio di Roma con azioni che appaiono provocatorie e palesemente incredibili, come la recente dichiarazione di assumere 4.200 dipendenti nell’aeroporto di Ciampino, con il rischio di mettere cittadini contro cittadini (quando l’intera Ryanair conta 8.000 dipendenti). Oppure con palesi assurdità, come il fatto, spesso ripetuto e non smentito da Enac e Istituzioni nazionali, secondo le quali i suoi aerei non inquinano e non fanno rumore.
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il suo parere su cosa i cittadini possono aspettarsi dalla Magistratura italiana e come possono fare a farla intervenire in un settore come quello aeronautico, palesemente abbandonato a se stesso, e dove neanche 550 esposti di cittadini son bastati ad avere giustizia.
Dalla novità politica che Rivoluzione Civile e il suo Candidato Premier propongono nel quadro nazionale speriamo di poter avere risposte che riportino la fiducia e la speranza in cittadini che ormai da otto anni aspettano di essere tutelati e liberati da una aggressione violenta, ingiusta e illegale alla propria salute e ai propri diritti.
Partecipiamo numerosi per portare le nostre idee e proposte.
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LEGAMBIENTE LAZIO
COMITATO RIDUZIONE IMPATTO AMBIENTALE AEROPORTO CIAMPINO
Comunicato Stampa
Rumore Aeroporto Roma Ciampino: i bambini di Ciampino e Marino esposti all’inquinamento acustico degli aerei soffrono difetti di discriminazione uditiva e di capacità di apprendimento.
Legambiente e Comitato riduzione impatto ambientale Aeroporto Ciampino: agghiaccianti risultati studio S.Am.Ba. del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, subito riduzione voli e stop ad accordo di programma.
Il rumore ambientale e aeroportuale misurato all’esterno delle scuole di Ciampino e Marino causa difetti nella discriminazione uditiva dei bambini, un deficit che si conferma e si rafforza quando l’esposizione al rumore persiste nell’abitazione del bambino, e nei casi dove si stima un più elevato livello di rumore i bambini mostrano anche difetti delle capacità di apprendimento. Sono questi gli agghiaccianti risultati del nuovo studio S.Am.Ba. (Salute e Ambiente nei Bambini), pubblicato poche settimane fa, che Legambiente Lazio e il Comitato perla riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno deciso di rendere noto, in occasione della discussione sul nuovo Contratto di programma.
Durato diversi anni, lo studio ha riguardato 700 bambini tra i 9 e gli 11 anni di tutte le classi IV e V di 14 scuole elementari dei Comuni di Ciampino e Marino, seguiti sia durante l’attività scolastica che nelle loro case da una equipe di medici e ricercatori che hanno collaborato all’indagine sistematica e capillare del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, svolta con il Dipartimento di Prevenzione ASL Roma H, il Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità ASL RMB, INAIL Centro Ricerche – Monteporzio Catone e ARPA Lazio.
I bambini che frequentano scuole in cui la rumorosità ambientale era più alta, tra i 65 e i 75 decibel (dB), confrontati con quelli che frequentano scuole in cui la rumorosità era inferiore ai 60 dB mostrano un rischio maggiore dell’80% di alterazione della capacità di discriminazione uditiva (OR 1.80, IC 95% 1.17-2.78); questa associazione si rafforza fino al 296% in più quando si considera il rumore aeroportuale all’abitazione del bambino (OR 2.96, IC 95% 1.17-7.46). I bambini residenti in abitazioni esposte a livelli di rumore aeroportuale alto all’indirizzo della propria abitazione hanno un rischio maggiore fino al 296% in più di presentare disturbi della capacità cognitiva (OR 2.96, IC 95% 1.17-7.46) e fino al 395% in più di alterazioni della capacità di discriminazione uditiva (OR 3.95, IC 95% 1.44-10.85). L’effetto del rumore aeroportuale sulla performance cognitiva dei bambini, sul fastidio percepito (annoyance) e sul livello della pressione sanguigna è stato analizzato con modelli di regressione logistica e lineare, tenendo conto di alcuni fattori potenzialmente confondenti quali sesso, l’età, il livello socio-economico, il peso e l’altezza. Nel campione in studio il 40% dei bambini frequentava una scuola esposta a livelli di rumorosità pari a 65-75 dB, mentre il 4,3% dei bambini vive in abitazioni con livelli di rumorosità di 65-75dB. Nessuna associazione è stata evidenziata tra rumore aeroportuale memoria e attenzione sostenuta. Nessuna associazione è emersa tra esposizione a rumore (ambientale e aeroportuale) e aumento dei livelli di pressione sistolica e diastolica, al contrario si osserva una forte associazione tra esposizione a rumore e fastidio percepito.
“Quello che emerge dallo studio epidemiologico SAMBA è estremamente allarmante per la salute psicofisica dei bambini che vivono in prossimità dell’aeroporto di Ciampino – afferma Pierluigi Adami, portavoce del Comitato aeroporto di Ciampino-. Quei bambini rischiano sino a tre volte più degli altri bambini di vedere ridotte le loro capacità cognitive e corrono un rischio sino a quattro volte superiore di subire menomazioni della loro capacita di discriminazione uditiva. Si tratta di una ingiustizia inaccettabile, di una vera follia, alla quale sono esposti i figli di centinaia di famiglie a cui il Ministro dei trasporti e l’ENAC devono porre immediatamente fine. Chiediamo alle istituzioni locali di promuovere subito iniziative pubbliche, con la presenza dei medici e ricercatori che hanno realizzato lo studio SAMBA, al fine di informare i cittadini sui rischi che corrono i nostri figli e sulle misure che si intendono adottare. Chiediamo inoltre alla Magistratura di valutare i risultati di questo nuovo studio e di fare la sua parte.”
Le 14 scuole che hanno partecipato allo studio SAMBA sono otto nel territorio di Ciampino e sei nel territorio di Marino. Le classi in studio sono in tutto 35 (24 IV e 11 V). Per ciascuna scuola la ASL Roma H ha effettuato misurazioni della rumorosità ambientale (Leq) tra le 9.00 e le 13.00. L’indirizzo della casa di ciascun bambino è stato georeferenziato e associato, mediante un sistema GIS, ad una fascia di impronta acustica aeroportuale (Leq 24h <60, 60-65, 65-75 dB) stimata da ARPA Lazio applicando l’Integrated Noise Model. Un team di operatori opportunamente addestrati ha somministrato alle classi, durante l’orario scolastico e alla presenza delle maestre, una batteria di test per la valutazione dell’apprendimento, della comprensione di un testo, della memoria, del livello di attenzione sostenuta e della capacità di discriminazione uditiva. Per “discriminazione uditiva”, in letteratura, ci si riferisce alla capacità del cervello di organizzare e dare un senso ai suoni della lingua; ne consegue che bambini con questi difetti potrebbero avere difficoltà a capire e sviluppare competenze linguistiche. Per “disturbi cognitivi”, in letteratura, ci si riferisce a difetti nella capacità di memoria, attenzione, percezione, riconoscimento e comprensione delle informazioni del mondo esterno e nella capacità di dare risposte adeguate e di farsi capire con parole e azioni, orientamento nello spazio e nel tempo.
Oggi le Le rilevazioni dell’ARPA Lazio spiegano bene quale sia la situazione attuale dal punto di vista del rumore aeroportuale. D’altronde, nell’aeroporto di Roma- Ciampino, dal 2002 ad oggi, con l’avvento dei vettori low-cost, il flusso di aeromobili è aumentato costantemente, passando dai 29.259 movimenti del 2002, tra atterraggi e decolli, ai 54.714 odierni, con picchi di circa 65.000 aeromobili registrati nel 2006-2007. Il percorso al decollo degli aeromobili si sviluppa dunque, principalmente, verso sud con una ampia virata verso ovest, interessando gli abitati di Ciampino e Marino; il percorso di atterraggio interessa invece il territorio del Comune di Roma.
“Chiediamo la riduzione immediata dei voli e il ritorno alla legalità dell’aeroporto di Roma Ciampino -ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. I problemi del contratto di programma per i prossimi cinque anni e del piano di sviluppo 2012-2044 del sistema aeroportuale di Roma non riguardano solo lo scandalo delle tariffe. Il Governo deve rimettere mano alla programmazione, la Regione e tutte le istituzioni devono prendere atto degli impatti attuali nel sistema aeroportuale per definire nuove strategie, piuttosto che inutili speculazioni come a Roma-Fiumicino o strane trasformazioni in city airport a Roma-Ciampino con una ipotesi di incremento dei movimenti dello scalo. Potenziare Fiumicino non significa raddoppiarne il sedime speculando su aree agricole vincolate, così come Ciampino andrebbe almeno fortemente ridimensionato come prevede la zonizzazione acustica approvata per poi essere chiuso e per il terzo scalo qualcuno dovrebbe spiegare se in questo quadro sia effettivamente necessario e quale sarebbe l’impatto.”
L’Ufficio stampa Legambiente Lazio
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30 settembre – Comunicato stampa del Comitato
Comunicato Comitato 30_09_2012
Aeroporto di Ciampino – e adesso il ministro Passera non faccia tornare i voli fuorilegge.
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29 settembre comunicato stampa “festa del silenzio Aereo”
Comunicato 29-09-2012
Ore 10.30 comincia la “Festa del Silenzio Aereo” cronaca diretta. Leggete l’articolo allegato
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DAL 24 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE L’AEROPORTO DI CIAMPINO E’ CHIUSO PER LAVORI SULLA PISTA DI VOLO!
FINALMENTE DOPO QUASI 10 ANNI DI OPPRESSIONE DEL RUMORE E DI ARIA IRRESPIRABILE I CITTADINI DI CIAMPINO, MARINO E DEL X° MUNICIPIO DI ROMA TORNANO A VIVERE 10 GIORNI DI VITA NORMALE.
TUTTI GLI AEREI E TUTTO IL PERSONALE DI TERRA CHE LI FA FUNZIONARE SONO STATI TRASFERITI A FIUMICINO. QUESTO DIMOSTRA CHE L’IMPOSSIBILITA’ DI TRASFERIRE ALTROVE I VOLI CHE ENAC HA SEMPRE DICHIARATO ERA UNA MENZOGNA. E’ BASTATO UN SOLO GIORNO PER SPOSTARE TUTTO.
SVELATA LA MENZOGNA LE ISTITUZIONI FACCIANO SUBITO IL LORO DOVERE E RIPORTINO SUBITO L’AEROPORTO DI CIAMPINO AD UN MASSIMO DI 60 VOLI AL GIORNO CHE, COME HA SCRITTO ARPA LAZIO, E’ IL MASSIMO PER RESTARE NEI LIMITI DI LEGGE.
INTANTO I CITTADINI E I COMUNI DI CIAMPINO E MARINO HANNO ORGANIZZATO UNA GRANDE “FESTA DEL SILENZIO AEREO” PER FESTEGGIARE INSIEME QUESTI 10 GIORNI DI NORMALITA’:
IL 29 SETTEMBRE A CIAMPINO E MARINO CI SARANNO:
ASCANIO CELESTINI
STEFANO SABATINI TRIO
E LA BAND DE “IL MERCANTE D’ARMI”
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Sabato 29 settembre “FESTA DEL SILENZIO AEREO”: “Per non far tornare l’inquinamento degli aerei, combattiamo il frastuono con l’armonia della musica e delle parole”
PARTECIPATE
27/09/2012 Comunicato Stampa
Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino, in occasione della temporanea chiusura dello scalo “G. B. Pastine” dal 24 settembre al 2 ottobre per la manutenzione della pista, a nome di tutti i cittadini, vittime da oltre dieci anni dell’inquinamento acustico e ambientale, ha voluto sottolineare l’evento organizzando, insieme ai Comuni di Ciampino e di Marino, la giornata della
“FESTA DEL SILENZIO AEREO”.
La Festa avrà luogo sabato 29 settembre e si articolerà in due momenti:
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alle ore 10:30, a S. Maria delle Mole (Marino), in piazza Sciotti, con la musica della band IL MERCANTE D’ARMI, gli interventi delle istituzioni locali, dell’ARPA Lazio e dei cittadini.
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e nel pomeriggio dello stesso giorno 29, alle ore 17:30, a Ciampino in via IV novembre – davanti alla Sala Consiliare, dove interverranno i cittadini e il sindaco di Ciampino,
con la partecipazione musicale della band “IL MERCANTE D’ARMI“,
con le parole graffianti di ASCANIO CELESTINI,
la classe del trio jazz di STEFANO SABATINI (S. Sabatini – pianoforte, L.Pirozzi – contrabbasso, P. Iodice – batteria)
L’INGRESSO AI DUE EVENTI E’ LIBERO E TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI.
(A Ciampino via IV novembre è a due passi dalla stazione ferroviaria.)
“Vogliamo sconfiggere il frastuono degli aerei con l’armonia della musica e delle parole. Rivendichiamo il diritto ad una qualità della vita sostenibile. Con la partecipazione alla “Festa del Silenzio aereo” vogliamo spingere le autorità affinché la delocalizzazione dei voli commerciali e low-cost da Ciampino sia definitiva” ha sostenuto Pierluigi Adami, portavoce del Comitato.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
20 settembre 2012
ENAC. Ancora arroganza e mancato rispetto delle regole istituzionali. Il Comitato contesta la circolare APT26A sul “Contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno aeroportuale” che Enac vuole emanare.
Il Comitato interviene nella fase di “consultazione” che precede la pubblicazione della circolare,
Quì di seguito la lettera di contestazione del Comitato inviata a ENAC.
(la documentazione ENAC la trovate all’indirizzo http://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Consultazione_Normativa/info830436491.html )
Commenti alla Circolare APT-26A
Società o Associazione che propone i commenti: Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aerporto di Ciampino (CRIAAC)
Data[1] 20/09/12
INVIATO A: regolazione.ambienteapt@enac.gov.it
1N° |
2.Riferimento Circolare
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3.Commento |
4.Motivazione |
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1 |
APT 26A / Allegato 1 / Metodo 1 | 1. Allegato 1- “Metodologia di accertamento delle violazioni delle procedure antirumore”. Sul “Metodo 1”. obiettiamo che, applicando 2,5 volte la deviazione standard “S” della rotta di decollo “media”, in presenza di alta variabilità dei tracciati, anche per gli scorretti comportamenti di piloti e compagnie aeree, come avviene di frequente a Ciampino, si ottengono intervalli eccessivamente ampi, che non tutelerebbero a sufficienza i territori. È pertanto richiesto, nel caso di Ciampino, l’applicazione stringente di quanto la stessa APT prescrive, “Tali dimensioni possono essere opportunamente ridotte qualora vi siano situazioni di carattere locale nell’intorno aeroportuale che lo richiedano”, a maggior ragione in considerazione degli edifici e delle aree sensibili poste lungo la rotta di decollo. | |
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2 |
APT 26A / Allegato 3 | 2. Allegato 3: “Procedure per l’irrogazione delle sanzioni” – Si obietta che in tale allegato tutta la procedura resta circoscritta tra Direzione aeroportuale (che è Enac) – Direz. Centrale coordinamento aeroporti dell’Enac e la Società di gestione. Viene completamente esautorata la Commissione aeroportuale, dove invece intervengono altri soggetti, come le amministrazioni locali e quelle competenti in materia ambientale.Si ritiene pertanto tale procedura scorretta e arbitraria, definita per circoscrivere all’interno del settore aeronautico un intervento che, invece, scaturisce da un inquinamento ambientale. | |
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3 |
APT 26A / Allegato 4 | 3. Allegato 4 : Si contesta inoltre, e si ritiene un abuso da parte dell’Enac di essersi arrogato il compito di emettere l’ingiunzione di pagamento al vettore sanzionato e di acquisirne direttamente le somme, con tanto di IBAN dell’Enac indicato nell’APT oggetto di queste osservazioni. A nostro avviso, se è vero che nel DPR 496/97 si dà mandato al “Direttore della circoscrizione aeroportuale” (dunque alla sua funzione, indipendentemente dalla sua appartenenza all’Enac) di emettere le sanzioni, non risulta affatto che debba essere l’ENAC ad acquisirle. Anzi, più propriamente trattandosi di inquinamento ambientale, riteniamo che tale compito, su indicazione del Direttore dell’aeroporto, sia competenza della Regione ove risiede l’aeroporto. | |
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4 |
APT 26A / punto 12 | 4. Già al punto “12. COMPITI E RESPONSABILITA’” dell’APT l’ENAC si autopromuove titolato a riscuotere sanzioni per una infrazione ad una legge ambientale: “L’ENAC … contesta, attraverso i Direttori Aeroportuali, le violazioni ai vettori e conseguentemente riscuote le sanzioni amministrative, il cui introito è versato al bilancio dello Stato per destinarlo agli interventi di riduzione dell’inquinamento acustico aeroportuale.”5. Come si vede, non è citato che il 70% degli importi ricevuti (Art. 10 legge 447/95) dev’essere destinato ai comuni, per gli interventi di riduzione del rumore. | |
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5 |
APT 26° / intero testo / con riferimento alla procedura di sanzione | 6. Nel resto della procedura di sanzione, da nessuna parte risulta un riscontro dell’avvenuta sanzione verso le amministrazioni locali interessate, e quelle più direttamente competenti in termini di inquinamento acustico (Min. ambiente, ARPA-Regione). | |
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6 |
APT 26° / intero testo | Nell’insieme, a nostro avviso, l’APT-26A risulta fortemente sbilanciata nell’assegnare competenze e incarichi all’interno di un contesto strettamente aeronautico, che pertanto in tal modo potrebbe “concordare” in autonomia l’erogazione o meno delle sanzioni senza alcun controllo o riscontro da parte delle altre Amministrazioni competenti. | |
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7 |
APT 26° / intero testo | Alle suddette nuove osservazioni vanno reiterate quelle già esposte dopo la pubblicazione della prima circolare APT-26 nel 2007, e non recepite, visto che il testo attuale, per quanto concerne le osservazioni a suo tempo inviate, è analogo a quello precedente: | |
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8 |
APT 26° / intero testo | (segue da riquadro precedente)7. nel quadro normativo di riferimento continua a mancare il DLgs 17 gennaio 2005 n.13, “Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari”;8. Al punto 5 della circolare si fa riferimento ai Piani di sviluppo aeroportuali che però a Ciampino sono mancanti completamente, così come l’applicazione delle relative procedure di V.I.A. e di V.A.S. obbligatorie a livello europeo. | |
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9 |
APT 26° / intero testo |
(segue dai due riquadri precedenti)9. Nei “criteri per il contenimento del rumore” si delineano discutibili obiettivi variabili per la determinazione del clima acustico, come la minimizzazione della popolazione interessata oppure la riduzione delle aree interessate o la salvaguardia di aree sensibili. Non si comprende sulla base di quale criterio si dovrebbero scegliere alternativamente i cittadini o le zone da tutelare dall’inquinamento acustico. Si ritiene che tali criteri siano di competenza del Min. Ambiente, che non risulta abbia normato in tal senso, e non dell’ENAC.10. Nel testo si “suggerisce” di scegliere la settimana di osservazione ai fini della definizione del clima acustico non secondo la settimana di maggior traffico (come prescrive il decreto), bensì di “considerare, in via prioritaria, la settimana di cui vi è la completezza dei dati radar, anche se il valore ottenuto dalla somma dei movimenti aerei non è il valore massimo”. A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che si individuino i periodi di riferimento per determinare le curve di isolivello in funzione della disponibilità di tracce radar anziché in base al traffico aereo. | |
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APT 26° / intero testo | Le osservazioni e le criticità qui riportate sono rese più rilevanti dal perdurante e mai risolto problema, più volte sollevato in sede politica (dal Ministro dei trasporti e da autorevoli dirigenti del suo dicastero), della commistione di interessi pubblici e privati che operano nell’ENAC, contemporaneamente ente controllore, regolatore – e ora anche sanzionatore – delle sue controllate, ossia compagnie aeree e società di gestione. Finché tale “conflitto di interessi” non sarà risolto, il Comitato scrivente ritiene di dover rimarcare legittime perplessità in merito all’indipendenza e alla trasparenza delle linee guida individuate nell’APT-26A. | |
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Modalità di compilazione:
1. Numero del commento
2. Indicare il punto della Circolare oggetto del commento
3. Descrivere il commento ed eventualmente un testo alternativo
4. Spazio per note o commenti
FIRMATO
Il portavoce del Comitato:
Pierluigi Adami
[1] La data deve essere inserita nel formato gg/mm/aa
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OSSERVAZIONI SULL’APT-26A
INVIATO A: regolazione.ambienteapt@enac.gov.it
19 settembre 2012
L’ENAC ha pubblicato la bozza di una nuova versione della circolare APT n. 26 (quella precedente è del 3/07/2007), denominata APT-26A che integra le precedenti disposizioni su: Contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno aeroportuale”.
Lo scrivente “Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino”, avendo letto la Bozza pubblicata, ritiene di dover evidenziare le seguenti criticità.
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Allegato 1- “Metodologia di accertamento delle violazioni delle procedure antirumore”. Sul “Metodo 1” obiettiamo che, applicando 2,5 volte la deviazione standard “S” della rotta di decollo “media”, in presenza di alta variabilità dei tracciati, anche per gli scorretti comportamenti di piloti e compagnie aeree, come avviene di frequente a Ciampino, si ottengono intervalli eccessivamente ampi, che non tutelerebbero a sufficienza i territori. È pertanto richiesto, nel caso di Ciampino, l’applicazione stringente di quanto la stessa APT prescrive, “Tali dimensioni possono essere opportunamente ridotte qualora vi siano situazioni di carattere locale nell’intorno aeroportuale che lo richiedano”, a maggior ragione in considerazione degli edifici e delle aree sensibili poste lungo la rotta di decollo.
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Allegato 3: “Procedure per l’irrogazione delle sanzioni” – Si obietta che in tale allegato tutta la procedura resta circoscritta tra Direzione aeroportuale (che è Enac) – Direz. Centrale coordinamento aeroporti dell’Enac e la Società di gestione. Viene completamente esautorata la Commissione aeroportuale, dove invece intervengono altri soggetti, come le amministrazioni locali e quelle competenti in materia ambientale.
Si ritiene pertanto tale procedura scorretta e arbitraria, definita per circoscrivere all’interno del settore aeronautico un intervento che, invece, scaturisce da un inquinamento ambientale.
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Allegato 4 : Si contesta inoltre, e si ritiene un abuso da parte dell’Enac di essersi arrogato il compito di emettere l’ingiunzione di pagamento al vettore sanzionato e di acquisirne direttamente le somme, con tanto di IBAN dell’Enac indicato nell’APT oggetto di queste osservazioni. A nostro avviso, se è vero che nel DPR 496/97 si dà mandato al “Direttore della circoscrizione aeroportuale” (dunque alla sua funzione, indipendentemente dalla sua appartenenza all’Enac) di emettere le sanzioni, non risulta affatto che debba essere l’ENAC ad acquisirle. Anzi, più propriamente trattandosi di inquinamento ambientale, riteniamo che tale compito, su indicazione del Direttore dell’aeroporto, sia competenza della Regione ove risiede l’aeroporto.
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Già al punto 12 dell’APT l’ENAC si autopromuove titolato a riscuotere sanzioni per una infrazione ad una legge ambientale: “L’ENAC … contesta, attraverso i Direttori Aeroportuali, le violazioni ai vettori e conseguentemente riscuote le sanzioni amministrative, il cui introito è versato al bilancio dello Stato per destinarlo agli interventi di riduzione dell’inquinamento acustico aeroportuale.”
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Come si vede, non è citato che il 70% degli importi ricevuti (Art. 10 legge 447/95) dev’essere destinato ai comuni, per gli interventi di riduzione del rumore.
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Nel resto della procedura di sanzione, da nessuna parte risulta un riscontro dell’avvenuta sanzione verso le amministrazioni locali interessate, e quelle più direttamente competenti in termini di inquinamento acustico (Min. ambiente, ARPA-Regione).
Nell’insieme, a nostro avviso, l’APT-26A risulta fortemente sbilanciata nell’assegnare competenze e incarichi all’interno di un contesto strettamente aeronautico, che pertanto in tal modo potrebbe “concordare” in autonomia l’erogazione o meno delle sanzioni senza alcun controllo o riscontro da parte delle altre Amministrazioni competenti.
Alle suddette nuove osservazioni vanno reiterate quelle già esposte dopo la pubblicazione della prima circolare APT-26 nel 2007, e non recepite, visto che il testo attuale, per quanto concerne le osservazioni a suo tempo inviate, è analogo a quello precedente:
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nel quadro normativo di riferimento continua a mancare il DLgs 17 gennaio 2005 n.13, “Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari”;
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Al punto 5 della circolare si fa riferimento ai Piani di sviluppo aeroportuali che però a Ciampino sono mancanti completamente, così come l’applicazione delle relative procedure di V.I.A. e di V.A.S. obbligatorie a livello europeo.
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Nei “criteri per il contenimento del rumore” si delineano discutibili obiettivi variabili per la determinazione del clima acustico, come la minimizzazione della popolazione interessata oppure la riduzione delle aree interessate o la salvaguardia di aree sensibili. Non si comprende sulla base di quale criterio si dovrebbero scegliere alternativamente i cittadini o le zone da tutelare dall’inquinamento acustico. Si ritiene che tali criteri siano di competenza del Min. Ambiente, che non risulta abbia normato in tal senso, e non dell’ENAC.
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Nel testo si “suggerisce” di scegliere la settimana di osservazione ai fini della definizione del clima acustico non secondo la settimana di maggior traffico (come prescrive il decreto), bensì di “considerare, in via prioritaria, la settimana di cui vi è la completezza dei dati radar, anche se il valore ottenuto dalla somma dei movimenti aerei non è il valore massimo”. A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che si individuino i periodi di riferimento per determinare le curve di isolivello in funzione della disponibilità di tracce radar anziché in base al traffico aereo.
Le osservazioni e le criticità qui riportate sono rese più rilevanti dal perdurante e mai risolto problema, più volte sollevato in sede politica (dal Ministro dei trasporti e da autorevoli dirigenti del suo dicastero), della commistione di interessi pubblici e privati che operano nell’ENAC, contemporaneamente ente controllore, regolatore – e ora anche sanzionatore – delle sue controllate, ossia compagnie aeree e società di gestione. Finché tale “conflitto di interessi” non sarà risolto, il Comitato scrivente ritiene di dover rimarcare legittime perplessità in merito all’indipendenza e alla trasparenza delle linee guida individuate nell’APT-26A.
Il portavoce del Comitato:
Pierluigi Adami
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Ciampino 8 settembre 2012
Aeroporto di Ciampino ancora un incidente aereo.
Un bimotore Cessna 402 B con 6 posti ma con solo il pilota e un passeggero a bordo è precipitato oggi a soli 3 chilometri dalla pista di Ciampino.
L’aereo, proveniva da Brescia e, in base alle prime ipotesi stava probabilmente tentando un atterraggio di emergenza a Ciampino. Le due persone a bordo sono purtroppo morte.
Si allunga così la lista di incidenti che sono avvenuti negli anni recenti in questo piccolo aeroporto soffocato da un traffico aereo insostenibile e fuori da ogni limite di legge.
Dopo l’assurdo quintuplicamento del traffico aereo a Ciampino avviato, senza le obbligatorie valutazioni ambientali, nei primi anni 2000, si è creata, oltre che una insopportabile fonte di inquinamento che minaccia costantemente la salute dei residenti, anche una fonte di pericolo e angoscia per i numerosi abitati che circondano lo scalo da tutti i lati.
Ormai da oltre 40 anni la pista di Ciampino è affogata in un territorio fortemente urbanizzato che non la può sostenere.
Oltre ai numerosi atterraggi di emergenza, a volte assurdamente dirottati a Ciampino anche da Fiumicino (evidentemente Ciampino è più “sacrificabile” delle preziose piste del Leonardo da Vinci), si sono contati numerosi incidenti.
Il fuoripista nel 2007 di un aerotaxi bireattore, finito sul prato a fine pista, a pochi metri dalla trafficatissima via dei Laghi.
Un altro fuoripista simile nell’ottobre 2008 dell’aereo di Stato con a bordo la ministro Prestigiacomo. Il 10 novembre, sempre del 2008, il terribile incidente del volo Ryanair da Francoforte, “precipitato” sulla pista in fase di atterraggio e finito a fine pista inondato di schiuma antincendio, dopo aver percorso tutta la pista strisciando appoggiato su un motore e con il carrello spezzato ma, miracolosamente arrestatosi senza vittime tra i 166 passeggeri.
Il 7 febbraio del 2009 ci fu invece la terribile tragedia dell’aerotaxi partito da Ciampino con una equipe medica a bordo e precipitato alla periferia di Trigoria poco dopo il decollo, una manciata di secondi dopo aver sorvolato i 20.000 abitanti di Santa Maria delle Mole.
L’elenco potrebbe allungarsi con gli episodi “minori”, come le improvvise “riattaccate”, accompagnate dal rabbioso ruggito dei motori spinti allo stremo, degli aerei di linea che falliscono l’atterraggio sulla cortissima pista, terrorizzando le oltre 14.000 persone che vivono nei vicinissimi palazzi di Ciampino centro.
“È ora di dire basta” ha affermato di fronte a questo ennesimo incidente il portavoce del Comitato Pierluigi Adami ”È ora che la ragione e il rispetto delle norme di legge riportino Ciampino, come ha scritto ARPA Lazio, a quei 60 voli al giorno (30 atterraggi e 30 decolli) che sono il massimo tollerabile per rientrare nei limiti di legge”. Oggi ci sono quasi 160 voli al giorno e le conseguenze sono evidenti.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
23 Agosto 2012
Dalle anticipazioni del Piano Nazionale degli Aeroporti emerge un quadro confuso che non risolverebbe affatto il gravissimo inquinamento ambientale causato dal traffico aereo di Ciampino.
“AEROPORTO CIAMPINO: MINISTRO PASSERA, NO A PIANO DI ENAC SENZA LA SOLUZIONE PER CIAMPINO: NIENTE PIÙ VOLI COMMERCIALI E LOW COST”
“Eravamo in attesa del Piano Nazionale degli Aeroporti del Ministero dei trasporti, fiduciosi di trovarvi azioni serie per risolvere il problema-Ciampino, ma quello che la stampa ha anticipato come ‘il Piano del ministro Passera’ altro non è che il discutibile piano dell’Enac e dei suoi consulenti, che certo non risolverà l’emergenza ambientale e sanitaria causata dal traffico aereo sul Pastine” sostiene il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino.
“Dalle fonti giornalistiche, nel piano si parla di Ciampino come di City-airport destinato ai voli nazionali. Un qualcosa di per sé anche poco comprensibile. Altra questione inquietante è la rinnovata presenza dell’inesistente scalo di Viterbo che, sia pur tra molti dubbi, “un giorno” dovrebbe acquisire i voli low-cost delocalizzati da Ciampino. Ciò è contro la realtà dei fatti e contro le valutazioni della Corte dei Conti, perché, lo sanno tutti, non ci sono i soldi, tantissimi, per realizzare un nuovo aeroporto e collegarlo adeguatamente a Roma. Insomma è una presa in giro dei cittadini.”
“Il presunto, futuribile, scalo di Viterbo, lo sosteniamo da anni, è una bufala, un alibi, un pretesto per perpetuare all’infinito il traffico aereo a Ciampino” afferma Pierluigi Adami, portavoce del Comitato. “Finché resterà sulla carta quell’infrastruttura, che mai ci sarà, si continuerà a fingere che quella è la soluzione. Ma l’aeroporto di Viterbo – continua Adami – è una pura astrazione, mentre il problema-Ciampino è grave, riguarda migliaia di persone intossicate, e va risolto con estrema urgenza, anche per la sua persistente operatività al di fuori delle norme di compatibilità ambientale” sostiene il portavoce del Comitato. L’unica soluzione, secondo il Comitato, per riportare il ‘Pastine’ a livelli di sostenibilità con il territorio, è l’urgente delocalizzazione di tutti i voli commerciali, di linea e low-cost. “Pertanto, come cittadini colpiti, siamo assolutamente insoddisfatti delle anticipazioni lette sulla stampa e auspichiamo che il ministro Passera e il suo Ministero apportino le necessarie modifiche al Piano Aeroporti, prima della presentazione al Consiglio dei ministri, affinché si intervenga su Ciampino per porre fine a uno scempio ormai più che decennale delle norme ambientali e della salute della popolazione, ormai esasperata.”
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
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CIAMPINO AEROPORTO: BENE PIANO DEL MINISTERO TRASPORTI CHE PREVEDE A CIAMPINO NIENTE PIÙ LOW-COST NE’ VOLI COMMERCIALI
Comunicato Stampa, 20/07/2012
Nella riunione di martedì presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il direttore generale degli aeroporti e del trasporto aereo, dott. Pelosi, ha esposto a una delegazione di cittadini del Comitato le linee guida che il Ministero intende seguire per risolvere in modo definitivo l’annosa e grave questione dell’inquinamento causato dai voli aerei diretti al “Pastine” di Ciampino.
… clicca quì di seguito per leggere tutto il comunicato .. 20120720 COMUNICATO STAMPA COMITATO
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ANCHE ALESSANDRO BIANCHI, MINISTRO DEI TRASPORTI DEL SECONDO GOVERNO PRODI, ADERISCE AL NOSTRO APPELLO “GOVERNO NON FIRMI IL PIANO AdR SU AEROPORTO CIAMPINO”. DI SEGUITO IN QUESTA PAGINA TROVATE L’APPELLO E LE FIRME DI ADESIONE DI PERSONALITA’, ASSOCIAZIONI E FORZE POLITICHE.
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AEROPORTI DI ROMA E ENAC VOGLIONO FAR FIRMARE AL GOVERNO UN CONTRATTO DI PROGRAMMA PER GLI ANNI 2012-2020 CHE PREVEDE UN AUMENTO DEL TRAFFICO DI 20.000 VOLI A CIAMPINO.
LA CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 2010 HA DETTO CHE L’AEROPORTO PRODUCE UN INQUINAMENTO ACUSTICO FUORILEGGE. ARPA LAZIO HA DETTO CHE A CIAMPINO SI POTREBBERO FARE AL MASSIMO 60 VOLI AL GIORNO (30 ATTERRAGGI E 30 DECOLLI) INVECE CE NE SONO OLTRE 150. IL 30 APRILE SAREMO DAVANTI ALLA SEDE CENTRALE ENAC DI V.LE CASTRO PRETORIO, 118 A ROMA A FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE (il 30 Maggio andiamo davanti a ENAC)
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa,
26 maggio 2012
30 maggio 0re 12 Comitato aeroporto Ciampino e Legambiente Lazio davanti a Enac per riduzione voli e legalità
Il 30 maggio dalle ore 12.00 alle 13.00 il Comitato insieme a Legambiente Lazio manifesteranno davanti alla sede Enac di Viale Castro Pretorio, 118 – Roma – per la riduzione dei voli, per il ritorno alla legalità dell’aeroporto di Ciampino e per chiedere al Governo di non firmare il piano di sviluppo Adr per l’aeroporto di Ciampino . (testo completo del comunicato)——————————
ADERITE AL NOSTRO APPELLO INVIANDO UNA MAIL A
info@comitatoaeroportociampino.it
APPELLO – “GOVERNO NON FIRMI IL PIANO AdR SU AEROPORTO CIAMPINO”
Nel dicembre 2011 Aeroporti di Roma e Enac, nel quadro del contratto di programma 2012-2021, hanno presentato il piano degli investimenti per l’aeroporto di Ciampino.
Vista la situazione estremante grave di inquinamento acustico e dell’aria causato dal traffico aereo in quell’aeroporto, già comprovata da dati ufficiali che evidenziano anche danni alla salute dei residenti, era obbligatorio un piano di drastica riduzione dei voli.
Al contrario, il piano non prevede alcuna riduzione dell’impatto ambientale e il rispetto delle leggi, sino ad ora ignorate nell’aeroporto di Ciampino.
Infatti, il piano prevede ingenti investimenti, tra l’altro pagati dai cittadini attraverso un pesante aumento delle tariffe aeroportuali, che produrrebbero un incremento fino a 20mila movimenti annui, senza alcun riferimento al rientro nella legalità delle emissioni acustiche.
Quel piano, noi riteniamo, è illegittimo e inaccettabile.
Con questo Appello chiediamo che il Ministro dei trasporti e il Governo non sottoscriva un progetto di sviluppo di un aeroporto che non solo non si può sviluppare, ma anzi va ridimensionato per riportare l’inquinamento da esso provocato nei limiti di legge.
Il traffico aereo a Ciampino è già cresciuto oltre ogni limite di compatibilità ambientale: dal 2001 si è passati da 700mila passeggeri all’anno sino ai 5 milioni e mezzo del 2008.
Questo aumento è avvenuto in modo totalmente incontrollato, senza rispettare nessuna legge di tutela ambientale e dei cittadini. Come ha più volte rilevato, con lettere ufficiali, il Ministero dell’Ambiente, a Ciampino sono state disattese sia norme nazionali, sia direttive europee, in particolare quelle sulla Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica.
Solo il 1 luglio 2010, dopo anni di battaglie dei cittadini, è stata finalmente approvata, in seno alla Conferenza dei Servizi, l’impronta acustica e la zonizzazione acustica dell’aeroporto. Da quella mappa è emerso che nell’”intorno aeroportuale”, che subisce l’effetto del rumore aereo, vivono ben 14mila persone, tra Ciampino, Marino e X Municipio di Roma, e che, tra queste, oltre 2.500 subiscono un rumore ben al di sopra di qualsiasi standard compatibile nelle case di residenza, e persino potenzialmente pericoloso per la salute, secondo i livelli definiti dall’OMS.
Anche l’indagine epidemiologica ufficiale, condotta dalla Regione Lazio nel 2009, ha confermato che i danni alla salute causati dall’aeroporto sulla popolazione sono già significativi, in particolare per l’aumento di malattie cardiovascolari.
A questo punto, è necessario procedere con urgenza alla messa in atto di un piano di riduzione dei voli, per ripristinare la legalità e tutelare la salute dei cittadini, secondo quanto previsto dalla norme per i piani di risanamento che, in questo caso, prevedono la riduzione della fonte del rumore.
Roma, capitale e città d’arte, la sua provincia e l’intera regione, hanno bisogno di un sistema di trasporto aereo efficiente, ma Ciampino non può offrire alcuna soluzione, anzi, l’unica via è il trasferimento dei voli low-cost a Fiumicino.
Invece risulta che Enac ha già approvato, in questo caso con solerte urgenza, il piano di sviluppo di AdR e che esso è ora sottoposto alla firma del Governo.
Pertanto con questo Appello, condiviso da forze politiche e sociali, chiediamo che il Governo NON APPROVI tale piano e qualsiasi contratto o accordo che comprenda l’aeroporto di Ciampino prima che in esso sia ripristinata la legalità.
Ciò può avvenire solo dopo aver proceduto con le obbligatorie valutazioni ambientali e dopo aver riportato l’inquinamento causato dagli aerei nei limiti di legge, attraverso una immediata riduzione dei voli.
Pierluigi ADAMI, Portavoce Comitato per la riduzione impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
HANNO ADERITO:
sen. Roberto Della Seta, Capogruppo PD Comm. Ambiente Senato,
on. Ermete Realacci, Direzione naz. PD, resp. PD Green Economy,
on. Antonio Rugghia, PD,
on. Michele Meta, Capogruppo PD alla Commissione Trasporti Camera dei Deputati,
on. Cosimo Ventucci, Vicepresidente Commissione Finanze Camera dei Deputati,
Alessandro Bianchi, Ministro dei Trasporti del Governo Prodi,
Sandro Medici, presidente Municipio X di Roma (presente anche il 30),
Consiglio Comunale della città di Ciampino,
Simone Lupi, Sindaco della città di Ciampino,
Consiglio Comunale della città di Marino,
Adriano Palozzi, Sindaco della città di Marino,
Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio,
Eugenio Stanziale, Segretario CGIL Roma e Lazio,
Filberto Zaratti, consigliere regionale di SEL,
Guglielmo Abbondati, coord. SEL Lazio,
Odetta Fuiano, consigliere Comunale di Ciampino,
Adolfo Tammaro, consigliere comunale di Marino,
Marco Ciarafoni, portavoce nazionale Ecodem,
Mimmo Fischetto, Capogruppo PD Municipio III,
Carlo Galiotto, Responsabile dipartimento Trasporto Aereo IDV,
Ivano Peduzzi, Consigliere Regionale della Federazione della Sinistra,
Roberto Colasanti, capogruppo PD X Municipio di Roma,
WWF Lazio,
Comunità Territoriale del X Municipio- Roma,
Comitato Cinecittà Beni Comuni,
Anni Nuovi , periodico di informazione ciampinese,
Ciampino Bene Comune,
Alleanza per l’Italia, sezione cittadina di Ciampino,
Partito della Rifondazione comunista Ciampino – Federazione della Sinistra,
Partito della Rifondazione comunista – Regione Lazio,
Associazione Salviamo Marino, Marino,
Associazione Sempre Boville
Comitato di Quartiere di S. Maria delle mole Nuova,
ADA: Argine Divino Amore,
Marino Aperta Onlus,
Movimento per il Cambiamento, Marino
Ermanna, del ristorante Rinaldo all’Acquedotto,
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Ciampino 8 maggio 2012
Comunicato stampa
Aeroporto di Ciampino. Basta con l’apertura di nuove rotte è ora di ridurre i voli
Dal 1 maggio nuove rotte Ryanair da Roma Ciampino per Pafos e Palma di Maiorca si sono aggiunte al traffico fuori dai limiti di legge di questo aeroporto, ormai diventato icona dell’illegalità e del malgoverno.
Nonostante sia nota l’intollerabilità e i rischi per la salute dei cittadini, ancora una volta Enac ha lasciato mano libera a Ryanair. Una compagnia che, secondo quanto pubblicato il 27 aprile dal corriere della sera a firma di Dario Di Vico, avrebbe eluso il fisco per ben 400 milioni di euro. A tanto ammonterebbe infatti, secondo il corriere, il conto per l’erario del far finta che Ryanair risieda in Irlanda (tasse al 12% contro il 37% di casa nostra) mentre in realtà dispone di 10 basi come quella di Ciampino negli aeroporti italiani.
“di fronte alla situazione drammatica dei cittadini di Ciampino è un dovere prioritario ridurre i voli. Ci domandiamo se, prima di autorizzare questi nuovi voli, l’ENAC ha consultato il ministero dal quale dipende e la Corte dei Conti, dato che questo Governo afferma di voler combattere l’evasione fiscale e tutelare i conti dello Stato, oltre ad avere il dovere di tutelare la salute dei cittadini” ha affermato Pierluigi Adami, portavoce del comitato.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
21 aprile 2012
IlComitatosirinnovaperdareunnuovoimpulsoetrovarenuovestradeperriportarel’aeroportodiCiampinoalrispettodeilimitidilegge
Nella conferenza dei servizi del 2010, ufficializzata con una delibera regionale, i rappresentanti di Ministeri, Regione, Provincia, comuni di Ciampino, Marino e Roma, dell’Aeronautica Militare, di ENAC, AdR e delle compagnie aeree hanno stabilito che l’aeroporto di Ciampino è fuorilegge.
L’enorme inquinamento acustico colpisce 14.500 cittadini e ne espone 2.500 a gravissimi pericoli per la salute.
Nonostante la conclamata illegalità di questi insostenibili livelli di traffico aereo, non si vede alcun segno di una sua riduzione.
Anzi, nel dicembre scorso Aeroporti di Roma e ENAC hanno presentato un faraonico piano di ulteriore sviluppo dell’aeroporto di Ciampino che porterà il traffico aereo da 50.000 a oltre 70.000 voli annui, con un investimento di oltre 200 milioni di euro.
Per questa ragione l’assemblea del Comitato ha avviato, a larghissima maggioranza, un processo di rinnovamento dell’azione del Comitato e della sua organizzazione, dando più forza alla battaglia che da anni conduciamo per riportare questo aeroporto nella legalità. Abbiamo migliorato, in senso ancora più democratico, lo statuto, ponendo, tra l’altro, limiti temporali di un anno ai ruoli di maggiore impegno e sostituito la figura di Presidente con quella di Portavoce.
Nostro primo Portavoce è stato nominato Pierluigi Adami, vice Portavoce Roberto Barcaroli, Segretaria del Comitato Paola Piras.
“Ci siamo rinnovati per lanciare una nuova sfida di democrazia e legalità” è stata la prima dichiarazione del nostro Portavoce e, ringraziando a nome di tutto il Comitato il nostro storico Presidente Vincenzo Castagnacci, ha concluso ricordando che l’obiettivo del comitato è di portare avanti un’azione sempre più incisiva per riportare la qualità della vita e la legalità nei territori colpiti dall’inquinamento dell’aeroporto e ciò può essere ottenuto solo con la più ampia partecipazione dei cittadini e con un aperto confronto democratico, anche critico, con le istituzioni.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa,
Ciampino, 4 Aprile 2012
Nel comunicato stampa comparso sul sito del comune di Ciampino il Sindaco Lupi smentisce la possibilità di delocalizzazione delle case dei ciampinesi e ipotizza un futuro senza servitù aeroportuali.
Apprendiamo dal comunicato stampa emesso il 2 aprile dal Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, che non esiste alcuna volontà di accettare e ancor meno proporre delocalizzazioni dei cittadini dalle aree maggiormente colpite dall’illegittimo inquinamento aeroportuale.
Resta il fatto che le parole pronunciate dal Sindaco nell’incontro del 15 marzo con il Comitato ci sono state e, anche se ora il Sindaco ci precisa che il senso era un altro, non possiamo esimerci dal sollecitare il Sindaco e il Consiglio Comunale a intraprendere presto azioni efficaci per tutelare la salute e le proprietà dei cittadini.
Sulla vicenda di Ciampino l’ultima parola è stata scritta dalla Conferenza dei Servizi: per rispettare le leggi è necessario che il traffico aereo a Ciampino venga ridotto a un terzo dell’attuale.
Senza l’immediata adozione di queste misure ogni altro tumore, ogni altro bambino con l’asma, ogni altro ictus o infarto ricadono sulle istituzioni che ormai dal 2000 rifiutano di rispettare le norme.
Anche in merito alla volontà espressa dal sindaco di sollecitare, tramite apposite iniziative istituzionali, la partecipazione dei cittadini alle scelte sul futuro dell’aeroporto e del terreno che attualmente occupa, dobbiamo ricordare che questo non può mettere in discussione, né tanto meno mettere ai voti, i diritti dei cittadini colpiti. La salute è un diritto inalienabile che non si mette ai voti.
Le parole del Sindaco sul passaggio al comune di parte del sedime aeroportuale ci fanno poi sperare che la città di Ciampino possa recuperare in futuro le aree attualmente occupate dall’aeroporto, quando non più destinate ad uso aeroportuale, per usi sociali e verde pubblico.
Ma la salute e i diritti dei cittadini le istituzioni li devono difendere subito senza ulteriori e colpevoli indugi.
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Il Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino si è riunito oggi 27 marzo 2012 in Assemblea Straordinaria per affrontare il grave problema della trattativa aperta dai comuni di Ciampino e Marino con Enac che rischia di mettere in discussione i risultati della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino e mette a rischio anni di battaglie dei cittadini per la tutela della loro salute e dei loro diritti. Risultato dell’Assemblea è la diffida riportata quì sotto, rivolta ai sindaci e alcuni cambiamenti organizzativi (sostituzione del comitato esecutivo precedente e insediamento di un nuovo comitato di gestione provvisorio (resoconto assemblea straordinaria 27 marzo 2012 ) che gestirà la fase di transizione e l’organizzazione di una nuova Assemblea Straordinaria per consentire al Comitato di affrontare meglio la battaglia per riportare l’aeroporto entro i limiti di legge.
Ciampino, 27 marzo 2012
Sigg.ri Sindaci dei Comuni di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
Sigg.ri Presidenti Consigli Comunali di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
Sigg.ri Consiglieri Comunali tutti di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
p.c. Sig. Sindaco Comune di ROMA
Oggetto: DIFFIDA.
Con la presente, a nome del COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO, a nome dei Soci firmatari di tale Comitato e, per quanto estensibile, a nome dei cittadini tutti che se ne vogliano avvalere,
SI DIFFIDANO
i Sindaci dei Comuni di Ciampino (SIMONE LUPI) e di Marino (ADRIANO PALOZZI) e qualsiasi altro soggetto incaricato e rappresentante delle suddette Amministrazioni di accettare o firmare e/o sottoscrivere qualsiasi atto, accordo o contratto che possa:
-
mettere in discussione o ledere le determinazioni della Conferenza dei Servizi dell’aeroporto di Ciampino, conclusasi il 1° luglio 2010 e deliberata nelle sue decisioni con Delibera della Giunta Regionale del Lazio
-
mettere in discussione il diritto alla salute, alla tutela della proprietà e in particolare quella della propria abitazione.
SI DIFFIDA IN PARTICOLARE DALL’ACCETTARE, PROPORRE O COMUNQUE FAVORIRE QUALSIASI INIZIATIVA DI DELOCALIZZAZIONE DEGLI ABITANTI DELLE AEREE COLPITE DALL’INQUINAMENTO AEROPORTUALE.
Firmato dai MEMBRI DEL COMITATO PROVVISORIO DI GESTIONE DEL COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO e da altri partecipanti all’assemblea straordinaria.
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Basta con le attese. Il traffico aereo di Ciampino DEVE CALARE SUBITO, RISPETTANDO LE DECISIONI DELLA
Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino e la salute dei cittadini.
Anche i comuni devono uscire dall’ambiguità, informando i cittadini sui rischi che corrono e sull’aggressione che l’aeroporto sta facendo alla nostra salute e al valore delle nostre case.
Per chiedere al Sindaco notizie sulla situazione della tua casa, scarica il richiesta zona della casa e spediscilo al Sindaco.
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
CIAMPINO: DA CITTÀ GIARDINO A UN DESERTO DI CITTÀ?
IL COMUNE DI CIAMPINO NON DEVE ABBASSARE LA GUARDIA E NON DEVE ACCETTARE DI TRATTARE CON ENAC SUI RISULTATI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI.
25 marzo 2012
Quasi 100 anni fa la città di Ciampino fu progettata come “città giardino” e da questo deriva la sua pianta circolare. Oggi una spada di Damocle è sospesa sulla testa degli abitanti di Ciampino e soprattutto di quelli più vicini all’aeroporto. Già dal prossimo mese di giugno i voli, invece di calare, AUMENTERANNO.
Con la Conferenza dei Servizi sono state le stesse istituzioni a dichiarare ufficialmente che l’aeroporto è fuorilegge e adesso Enac, AdR e chi li segue, stanno creando le condizioni per cacciarci dalle nostre case e per fare spazio all’ecomostro aeroportuale, trasformando mezza Ciampino in una zona invivibile e desertica.
Le decisioni della Conferenza dei Sevizi devono essere applicate (anche perché è un obbligo di legge). I VOLI CHE SUPERANO I LIMITI DI LEGGE SE NE DEVONO ANDARE.
Qualsiasi altra soluzione sarebbe una PROVOCAZIONE e una TRIPLA FREGATURA per i cittadini danneggiati. Per anni i cittadini ciampinesi, marinesi e del X° Municipio di Roma sono stati massacrati da un traffico aereo eccessivo, illegittimamente basato su Ciampino senza che fosse stato fatto alcun piano aeroportuale e senza valutazioni di impatto ambientale. Questo ci espone a gravissimi rischi per la salute, le cui conseguenze saranno evidenti fra qualche anno come è successo con l’amianto.
Il comune di Ciampino deve difendere i risultati della Conferenza dei Servizi.
I voli devono diminuire drasticamente. I cittadini colpiti dall’inquinamento fuorilegge devono essere protetti e informati dei rischi ai quali sono esposti.
Invece di far rispettare le leggi e le decisioni della Conferenza dei Servizi del 2010 RIDUCENDO IL NUMERO DEI VOLI GIORNALIERI, si distrugge la vita e la sicurezza dei cittadini o forse si proporrà di DEPORTARE la popolazione, come è stato minacciato per i cittadini che vivono sotto le rotte dell’aeroporto di Orio al Serio, prima base in Italia di Ryanair, azzerando nel frattempo il valore delle case.
Da mesi chiediamo al comune che vengano informati tutti i cittadini del danno che subiamo, pubblicando sul sito del comune le decisioni della Conferenza dei Servizi e pubblicando, magari insieme alla Regione, una mappa chiara delle zone colpite, in modo che ciascun cittadino possa sapere dettagliatamente quali danni subisce e possa difendersi con tutti i mezzi da chi, per il proprio profitto, non applica le leggi e da chi non fa il proprio dovere.
Intanto, proprio oggi, si correrà la tradizionale gara podistica “Volaciampino”, in una città che ormai da 5 anni supera sistematicamente i limiti di legge per le polveri sottili PM10 e per il 2012 ha già raggiunto 30 giorni di superamento dei limiti su 35 consentiti in un anno.
Nonèlacittàchedeveesseredeportata.Sonoivolifuorilegge insieme al rumore e ai veleni che se ne devonoandare.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Ciampino, 9 febbraio 2012
Aeroporto di Ciampino. Cittadini, Legambiente e Comuni in assemblea per la riduzione del traffico aereo a Ciampino.
Partecipata assemblea oggi a Ciampino promossa dal comitato dei residenti contro il pesante inquinamento ambientale prodotto dallo storico aeroporto romano.
Oltre ai cittadini e alle associazioni del territorio, era presente una folta rappresentanza di Legambiente e, al tavolo della presidenza sedeva anche Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.
Mentre in rappresentanza dei comuni di Ciampino e Marino erano presenti i rispettivi assessori all’Ambiente, Mottola e Pisani, e il Presidente del Consiglio Comunale di Marino, Stefano Cecchi.
Le proteste dei residenti si possono sintetizzare nella richiesta di immediata riduzione dei voli ad un terzo di quelli attuali.
Da una media di 150 al giorno, dicono i cittadini, si deve scendere a non oltre 60, applicando le decisioni dell’apposita Conferenza dei Servizi del 2010 che, con il voto favorevole di tutte le Istituzioni coinvolte, dai ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente, fino ai comuni di Ciampino e Marino, passando per Regione, Provincia, Aeronautica Militare e lo stesso Enac, ha confermato che l’aeroporto opera oltre i limiti di legge e stabilito, strada per strada, la mappa delle violazioni e quella dei valori limite di inquinamento acustico entro i quali l’aeroporto deve al più presto tornare.
Ma, denunciano cittadini e associazioni, non solo non c’è traccia di un piano di rientro nei limiti di legge, ma, con incredibile faccia tosta, AdR e Enac hanno addirittura presentato il 13 dicembre un piano di ulteriore crescita del traffico aeroportuale.
In sintonia con le rabbiose proteste dei cittadini Lorenzo Parlati ha annunciato che Legambiente si impegnerà presto in un’aggressiva campagna sul territorio contro il rumore e l’inquinamento dell’aria. L’organizzazione, ha annunciato Parlati, sta anche valutando concretamente la possibilità di promuovere un’azione civile per danno ambientale contro gli inquinatori e ha invitato cittadini, associazioni e istituzioni locali a una forte mobilitazione per sostenere queste iniziative.
A Enac Parlati chiede invece di aprire un tavolo di confronto con cittadini, associazioni e istituzioni.
Nei loro interventi cittadini, associazioni e comitati civici di Ciampino e delle frazioni di Marino hanno raccontato dei gravi disagi e rischi per la salute che affliggono i residenti, dei numerosi casi di tumori e malattie circolatorie e della difficoltà delle studenti delle scuole ad apprendere a causa del bombardamento acustico che interrompe continuamente le lezioni.
La sede italiana dell’Università americana di Dallas, che si trova a Marino, sorvolata dalle nuove rotte arbitrariamente volute dalla direzione aeroportuale Enac di Ciampino, ha fatto fare autonome rilevazioni ambientali (che hanno evidenziato il superamento dei limiti di legge) e interessato del fatto l’Ambasciata USA in Italia.
In risposta ai cittadini i rappresentanti dei comuni di Ciampino e Marino – Cecchi, Mottola e Pisani – hanno riconosciuto le loro ragioni e l’importanza di questa battaglia che i comuni intendono continuare a sostenere.
I due comuni non sono fermi, hanno annunciato gli assessori, e si apprestano ad avviare nuove azioni legali contro i responsabili della gestione aeroportuale
Nei suoi interventi e in chiusura della manifestazione, il presidente del comitato dei residenti, Vincenzo Castagnacci, ha assicurato che i cittadini non si fermeranno, e ha rivendicato i risultati del lunga battaglia che ha fermato la crescita del traffico e unificato residenti e istituzioni locali nella difesa del territorio.
I risultati si vedono anche nel fatto che la generale condiscendenza verso l’aggressività di Ryanair sta finendo, è di questi giorni la contestazione da parte dell’ispettorato del lavoro alla compagnia di aver evaso contributi per 12 milioni attraverso l’espediente di contratti di lavoro irlandesi fatti firmare ai lavoratori che operano in Italia.
In chiusura Castagnacci ha incitato i politici che siedono nelle istituzioni a ricordare che il consenso vale se è frutto di un fare quotidiano che garantisca i diritti, la sicurezza e il benessere dei cittadini.
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SU RAI 3 GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO ORE 12.25
- nella trasmissione TG3 FUORI TG –
verrà trasmesso un servizio e interviste sulla drammatica condizione subita dai cittadini di Ciampino a causa dell’ecomostro aeroportuale.
La trasmissione si puo seguire in diretta sul sito oppure vedere in differita al seguente indirizzo:
http://www.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-307dcfe8-5184-467e-928a-98ae4bbf2d1f.html
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Giovedì 9 febbraio ore 18.oo ASSEMBLEA PUBBLICA A CIAMPINO
COMITATO PER LARIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE
DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Salvare la nOstra Salute
ASSEMBLEA PUBBLICA
A CIAMPINO
GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO ORE 18.00
SALA CONVEGNI VIA DEL LAVORO, 59
per reclamare
LA DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE
LA DIFESA DEL VALORE DELLE NOSTRE CASE
La conferenza dei servizi del 2010 ha stabilito che i livelli di rumore prodotti dal traffico aereo sono oltre i limiti di legge e ha disegnato la mappa del rumore, in base alla quale l’aeroporto si deve adeguare, riducendo da subito il numero dei voli come ha scritto ARPA Lazio. Ma nulla è cambiato. Anzi AdR (Aeroporti di Roma) vuole potenziare l’Aeroporto e aumentare i voli fino a 20.000 in più. Da anni Ciampino è tra le città più inquinate che si conoscono (rumoripm10 ) insieme a Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci…e Roma
facciamo sentire la nostravoce
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, Marino 09 gennaio 2012
I cittadini respingono il Piano di AdR-Enac e chiedono la riduzione dei voli
Dopo la presentazione del 13 dicembre da parte di AdR e Enac del piano di sviluppo del sistema aeroportuale Romano (Fiumicino, Ciampino e l’improbabile nuovo scalo di Viterbo), il comitato dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino che vivono negli abitati circostanti l’aeroporto di Ciampino si ribella e scrive una lettera ai ministri di Trasporti, Salute, Ambiente e Difesa, alla Presidente della Regione, Polverini, al Presidente della Provincia, Zingaretti, ai sindaci di Roma, Ciampino e Marino, ai Responsabili di Enac e AdR, e, per finire, alle principali associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini, a cominciare da Legambiente che molte volte è intervenuta in questa vicenda.
I cittadini respingono al mittente il piano di investimenti presentato da AdR e Enac denunciando che non rispetta quanto deciso dalla Conferenza dei Servizi del 2010.
La Conferenza, le cui decisioni hanno valore di legge, ha stabilito che i livelli di rumore prodotti dal traffico aereo di Ciampino sono oltre i limiti di legge e ha disegnato la mappa del rumore ammissibile in base alla legge e alla quale l’aeroporto si deve adeguare.
Secondo i cittadini queste prescrizioni sono state ignorate dal piano di AdR e Enac che prevede addirittura una ulteriore crescita del traffico (2.000 voli annui in più subito e 20.000 in più dopo il 2019, anno nel quale Ciampino verrebbe trasformato in city airport) .
Con la loro lettera i cittadini chiedono ai ministri Passera, Balduzzi, Clini e Di Paola di intervenire per garantire il rispetto delle leggi e per tutelare la salute e le proprietà dei cittadini colpiti (almeno 14.500 cittadini nel complesso, dei quali 2.500 in area di pericolo per la salute) e chiedono a Regione, provincia e Comuni di adoperare ogni mezzo per tutelare i cittadini del loro territorio.
In particolare chiedono al Ministro Passera, che dispone dei poteri per farlo ed è il primo destinatario delle decisioni della Conferenza dei Servizi, di ridurre da subito i voli a Ciampino o di chiudere l’aeroporto al traffico civile.
I cittadini ricordano anche alle Istituzioni che già dal 2009 Arpa Lazio, in base al suo monitoraggio ambientale C.R.I.S.T.A.L., stabilì che Ciampino non poteva sopportare più di 60 voli al giorno (30 atterraggi + 30 decolli) mentre oggi ce ne sono almeno 150 al giorno.
Le Asl competenti e l’Epidemiologico Regionale fecero nel 2009 uno specifico studio sulla salute dei cittadini colpiti (Studio S.E.R.A.) e denunciarono la presenza di concreti danni per la salute di chi vive nelle aree maggiormente esposte.
Per non parlare dei dati della stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Ciampino che, tranne nel 2010, hanno sempre superato i limiti ammessi per le polveri sottili PM10.
C’è poi il capitolo del rischio di incidenti aerei che, con le case a 150 metri dalla pista, con diversi incidenti già avvenuti e con un traffico aereo ormai fuori dalle norme, non fa certo dormire sonni tranquilli ai cittadini.
Mancato rispetto delle norme, rischi per la salute, pericolo di incidenti, insanabile conflitto ambientale tra aeroporto e territorio circostante, i cittadini chiedono alle Istituzioni che il nostro Paese si adegui agli standard di civiltà e di rispetto della legalità comuni agli altri Paesi europei.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE
DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
14/12/2011
Aeroporto di Ciampino – Basta con gli atteggiamenti inconcludenti. Le Istituzioni devono tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini
Il Piano di Sviluppo dell’aeroporto di Ciampino, presentato ieri nelle sale dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, prospetta un futuro terribile e inaccettabile per i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma.
Un futuro che non prevede di riportare nei limiti di legge il terribile inquinamento subito dai cittadini ma, anzi, prevede da subito e a durare fino al 2019 un aumento di 2.000 voli e di 400.000 passeggeri.
Dopo quella data, e a patto che nel frattempo sia stato costruito un aeroporto nuovo a Viterbo per i voli low-cost, l’aeroporto di Ciampino dovrebbe essere trasformato in “City Airport” e, a fronte di un ridicolo ridimensionamento delle tipologie di aerei utilizzati (ci potranno atterrare anche i B 747 Jumbo!), subire un ulteriore aumento di 20.000 voli all’anno fino al 2044 (data di scadenza della concessione di cui usufruisce AdR).
La Conferenzadei Servizi del 2010 sull’aeroporto di Ciampino, ha sancito che questo aeroporto produce un inquinamento fuori dai limiti di legge e le sue decisioni sono state rese pubbliche e ratificate dalla delibera 381/2010 della Giunta Regionale del Lazio.
Oltre 14.500 cittadini sono colpiti e 2.500 vivono in abitazioni (costruite con regolari licenze edilizie) dove l’inquinamento acustico prodotto dal traffico aeroportuale supera ampiamente i limiti di legge. Un inquinamento che, secondo l’Epidemiologico regionale delle Asl e secondo Arpa Lazio, è anche immediatamente pericoloso per la salute. Implicando per le Istituzioni e per AdR l’obbligo al risanamento ambientale del territorio colpito.
Un risanamento che, come prescrive la legge, deve partire dalla riduzione del rumore alla fonte. Cioè si devono ridurre i voli.
Invece, secondo il piano di AdR, accettato da Enac (che rappresentando il Governo dovrebbe tutelare anche i cittadini), fino al 2019 continueremo ad avere 150 voli al giorno, con punte anche molto superiori.
Ma lo scandalo non si ferma qui, dato che l’aeroporto, econdo quanto riportato a pag. 37 dell’allegato tecnico al Contratto di programma 2012-2021, presenterebbe addirittura problemi di sicurezza e necessità di interventi che ne garantiscano “la piena operatività in sicurezza”. Un argomento delicato e che crea enormi preoccupazioni per i cittadini, dato che la città si trova a soli150 metridalla pista.
Secondo il Piano saranno necessari per anni pesanti interventi NOTTURNI sulle infrastrutture che distruggeranno anche le poche ore di sonno concesse ai residenti.
E’ ora di finirla con i giri di valzer di Istituzioni e concessionari, un atteggiamento che non garantisce adeguate tutele per la salute, la vita quotidiana e le proprietà dei cittadini e lascia inapplicate le decisioni (che hanno “forza di legge”) della Conferenza dei Servizi da loro stessi votate.
Dopo una Conferenza dei Servizi non c’è nulla da mercanteggiare o da trattare, si deve solo applicare la legge e onorare le decisioni assunte
Chiediamo al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini; al Ministro della Sanità, Renato Balduzzi , al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, al Presidente della Regione Lazio e ai Sindaci dei comuni colpiti, di intervenire, ciascuno per le proprie competenze, a tutela della salute, della vita e della sicurezza dei cittadini colpiti.
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Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, Marino 21 settembre 2011
Il Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambientale dell’Aeroporto di Ciampino da il suo pieno appoggio alla battaglia del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Treviso e dei cittadini di Treviso che combattono contro l’inquinamento aeroportuale e contro la prepotenza e il mancato rispetto delle leggi e delle regole di chi vuole fare affari a spese della salute, della vita e delle proprietà di altri cittadini.
“Ritengo che Istituzioni, parti sociali e politica locale che, come in questo caso, non si schierano a tutela dei cittadini colpiti ma ne mettono in discussione le buone ragioni, dovrebbero vergognarsi.
Usare il diritto dei lavoratori alla tutela del posto di lavoro contro il diritto di altri cittadini e lavoratori che combattono per difendere la loro vita e le loro case è un gioco sporco e indegno” Ha dichiarato il presidente del comitato di Ciampino, Vincenzo Castagnacci, auspicando un pieno successo del comitato e dei cittadini di Treviso.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
18 Settembre 2011
Aeroporto di Ciampino – il comitato dei cittadini di Ciampino e Marino passa al contrattacco: ora aspettiamo fatti concreti dai nostri Sindaci già entro ottobre 2011
A ottobre 2011 sarà passato un anno dalla delibera della Regione Lazio che ha reso ufficiali le decisioni della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino , evidenziando che il traffico di questo aeroporto non rispetta le leggi dello Stato.
Pur essendo per legge obbligatoria l’immediata applicazione delle decisioni della Conferenza, le istituzioni competenti si sono fino ad oggi rifiutate di applicarle, lasciando i cittadini indifesi di fronte alla illegalità e alla prepotenza di una gestione dell’aeroporto che non tiene in alcun conto le norme e la salute dei cittadini.
In base a quanto stabilito dalla Conferenza dei Servizi 14.500 cittadini sono colpiti da questa illegalità e 2.500 vivono esposti a gravi rischi per la salute (in abitazioni costruite con regolari licenze edilizie)
Per questo i cittadini che aderiscono al Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno accolto con favore il pronunciamento del Consiglio Comunale di Marino del 9 settembre che ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il “sindaco del Comune di Marino affinché si attivi a porre in essere tutti gli atti prodromici volti alla tutela della salute dei cittadini di Marino in applicazione della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino e di tutti gli atti successivi nelle competenti sedi giudiziarie sia amministrative che civili e, ove possibili, penali.” Auspicando un analogo pronunciamento anche dal Consiglio Comunale di Ciampino, il comitato sottolinea l’importanza di passare ora più che mai dalle parole – tante e spesso vane – ai fatti.
E’ arrivato il momento, sostiene il comitato, di un ricorso immediato e deciso al TAR da parte dei Sindaci di Ciampino e Marino, suggerito anche in sede penale dal GIP Ariolli nel suo recente decreto di archiviazione di 550 esposti di singoli cittadini, al fine di veder finalmente applicate norme concrete e efficaci per la riduzione del numero di voli dell’aeroporto.
Il ricorso immediato al TAR appare ancor più motivato dalla notizia giunta in questi giorni da Treviso, dove il TAR ha accolto il ricorso presentato dal Comitato dei cittadini Trevigiani e da Italia Nostra contro i lavori di ampliamento in corso per l’aeroporto Antonio Canova. L’aeroporto di Treviso è stato addirittura fermato per le gravi inadempienze riconosciute dal TAR, in quanto non è stata prodotta la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Bene, a Ciampino questa Valutazione già in passato è stata ignorata e chiediamo ai Sindaci di verificare se i massicci lavori si potenziamento dell’aeroporto che vanno avanti da mesi dispongono della VIA e di tutte le autorizzazioni previste: anche questo è uno degli elementi che rendono necessarie decisioni urgenti del TAR del Lazio.
I cittadini sono stanchi delle parole, che sono state spese in questi ultimi sei anni dalla politica, e chiedono ora ai Sindaci, dopo il pronunciamento avvenuto a Marino, di predisporre e presentare entro la fine di ottobre 2011 un ricorso al TAR per ottenere la riduzione del rumore “fuorilegge” prodotto dall’aeroporto di Ciampino. Chiedono inoltre di partecipare con una loro rappresentanza agli incontri con gli avvocati per la predisposizione del ricorso richiesto.
In caso di azione fumosa dei primi cittadini di Marino e Ciampino, i rappresentanti del Comitato si impegneranno in azioni di protesta e contestazione, fino a vedere finalmente trionfare la legalità anche per i territori di Ciampino e Marino.
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Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
NOTIZIE PER I CITTADINI
Venerdì 9 settembre il Consiglio Comunale di Marino deciderà sul ricorso al TAR in difesa della salute dei cittadini.
Il 9 settembre prossimo il Consiglio Comunale di Marino deciderà se presentare un ricorso al TAR per richiedere l’immediata applicazione delle decisioni della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino che impongono la riduzione dei voli e l’immediato rientro dell’inquinamento acustico entro i limiti di legge.
Le decisioni della Conferenza, promulgate dalla giunta Regionale del Lazio a Ottobre 2010, pur avendo “forza di legge”, sono rimaste fino ad oggi inapplicate lasciando i cittadini esposti a gravi rischi per la salute.
La Mozione sulla questione “Commissario ad Acta e ricorso al TAR” è stata presentata dal Movimento per il Cambiamento, rappresentato in Consiglio da Adolfo Tammaro.
Il consiglio dovrà votare a favore o contro un immediato ricorso al TAR per inadempienze successive alla conferenza dei servizi dello scorso anno.
La stessa richiesta è stata avanzata numerose volte alle amministrazioni di Marino e Ciampino – comuni maggiormente colpiti dal danno ambientale – dal Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino che auspica una pronta accettazione della proposta.
La seduta del Consiglio comincia alle ore 16 di venerdì 9 settembre a Palazzo Colonna (Largo Palazzo Colonna, 1 – Marino), è aperta al pubblico e tutti i cittadini interessati alla tutela della loro salute possono assistere. I rappresentanti del Comitato saranno presenti.
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Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, marino 4 agosto 2011
Atterraggio di emergenza volo Ryanair a Ciampino. Il Presidente del comitato dei cittadini chiede l’intervento dei sindaci.
Con una lettera ai due sindaci di Ciampino e Marino il presidente del comitato dei cittadini, Vincenzo Castagnacci, chiede che “i sindaci provvedano a tutelare i cittadini”.
Scrive il Presidente ai sindaci di Ciampino, Simone Lupi, e Marino, Adriano Palozzi: “Ieri sera fonti di stampa nazionali (tra cui il Tg2) hanno confermato quanto già i cittadini di Ciampino spaventati avevano annunciato al comitato: il volo di linea della Ryanair (FR4342), che viaggiava da Palermo diretto a Bologna, ha effettuato ieri alle 19.05 un atterraggio di emergenza nell’aeroporto di Ciampino.
L’aereo, secondo le testimonianze dei cittadini, è atterrato, intorno alle 19, seguito da 4 camion dei vigili del fuoco con del fumo che fuoriusciva da un motore.”
“La gravità del fatto è evidente” prosegue Castagnacci “tanto che la notizia è stata diffusa dalla stampa nazionale.
Il Comitato e lo scrivente esprimono forte preoccupazione e sdegno perché, per l’ennesima volta, si è messa in pericolo la vita e la sicurezza di migliaia di cittadini che vivono sotto le rotte e a poche decine di metri dalla pista di questo disgraziato aeroporto.
Intendiamo manifestare lo sdegno per questo inqualificabile episodio e la ferma richiesta a Lei, in quanto responsabile della sicurezza e della salute dei suoi cittadini, affinché simili episodi vengano riportati alle sedi opportune per il seguito di competenza e non si debbano ripetere.”Il Presidente del comitato chiude la sua lettera ribadendo le richieste che i residenti avanzano ormai da anni alle istituzioni, sia in ragione degli alti livelli di inquinamento rilevate che degli oggettivi pericoli ai quali sono esposti i residenti.
“Ribadiamo con fermezza la necessità che venga immediatamente applicato quanto stabilito dalla Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino fin dall’ottobre 2010 e, di conseguenza, si proceda immediatamente alla drastica riduzione del traffico aereo o alla totale chiusura di questo aeroporto al traffico commerciale.”
Si attende adesso dai due sindaci la risposta alle condivisibili proteste dei loro concittadini.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, Marino 31 luglio 2011
Ancora insulti da ryanair ai cittadini
Ancora insulti da ryanair ai cittadini di Ciampino, Marino e del X municipio di Roma nonostante la drammatica situazione di inquinamento aereo nella quale sono costretti a vivere.
Secondo questa compagnia l’inquinamento non esiste e le proteste dei cittadini sono solo una questione di un “piccolo gruppo di residenti”.
Il “piccolo gruppo di residenti” di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma ha portato alla magistratura italiana 550 esposti dei cittadini per chiedere giustizia. A questi esposti la magistratura italiana ha risposto in un modo coerente con la catastrofica situazione della giustizia illustrata ogni anno, all’apertura dell’anno giudiziario, dagli stessi magistrati. Quindi forse il dissenso e la rabbia tra i cittadini tanto piccolo non è.
E forse tutti i cittadini italiani dovrebbero provare vergogna per il mercato delle vacche nel quale è stato trasformato l’aeroporto di stato della repubblica italiana.
Signor Presidente neanche Lei c’è? Dove si imbarca Lei quando parte con i voli di stato? Non lo vede dal finestrino quanto sono vicine le case alle ali del Suo aereo?
Ma non deve essere il “piccolo gruppo di residenti” a rispondere. Sono i sindaci del territorio colpito a dover rispondere agli insulti di ryanair. Sono i sindaci quelli ai quali, nello scarica barile generale, la magistratura ha ricordato che è compito loro, in quanto “prefetti sul territorio”, la difesa della salute dei cittadini.
Signori sindaci è tutto a posto?
Questo è il momento di una risposta concreta ed efficace a chi fa soldi sulla pelle dei vostri cittadini. Dopo tutto anche voi e le vostre famiglie risiedete sullo stesso territorio. O no?
E a proposito di fatti vergognosi, vorremmo sapere se è già stato assegnato e a chi è andato il vergognoso premio di 15 milioni di euro offerto alle compagnie aeree dalla regione Lazio per fare pubblicità alla regione e ai suoi prodotti agricoli.
Siamo proprio curiosi di sapere quali di questi arroganti campioni si aggiudicheranno i soldi che sarebbero stati più utili per coprire decine di migliaia di ticket sanitari per i cittadini italiani.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, Marino, 27 luglio 2011
Ciampino – Ancora insulti ai cittadini da Ryanair
Esulta per essere ormai il padrone di Roma l’AD di Ryanair, annunciando 7 nuovi voli e 8 aerei fissi di base a Ciampino (fino a prima delle elezioni erano 5).
Di fronte all’impotenza della legge (ma esiste ancora?) e della magistratura, che lavandosene le mani ha archiviato le 550 richieste di giustizia dei cittadini, di fronte all’acquiescenza delle istituzioni (ma esistono ancora?) e alla nullità dei giullari della politica, Mr. Ryanair è padrone assoluto del campo.
E può permettersi di insultare con la sua arroganza i cittadini di Ciampino, Marino e Roma che soffrono tutti i giorni per il rumore assordante, per il puzzo di kerosene e le polveri sottili.
Ma il GIP del tribunale di Roma, pur archiviando gli esposti e le proteste dei cittadini, nel suo Decreto di Archiviazione ha indicato i sindaci dei comuni come unici responsabili della salute pubblica dei loro cittadini. Invitando i sindaci a ricorrere al TAR contro la mancata applicazione di quanto stabilito dalla Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino che, dal 7 ottobre 2010 (data di ratifica da parte della Giunta Regionale del Lazio), imponeva di tutelare i 2.500 cittadini esposti ad un rumore fuorilegge e salvaguardare le altre migliaia di cittadini colpiti. Il GIP ha invitato a chiedere al TAR il commissariamento “ad acta” degli enti inadempienti.
Noi ci aspettiamo che i sindaci appena eletti di Ciampino e Marino agiscano immediatamente a difesa della salute dei loro cittadini, adempiendo, al contrario degli altri enti, al loro dovere, chiaramente indicato dal GIP, e non rinneghino anni di battaglie che le amministrazioni precedenti hanno condotto a fianco dei cittadini.
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————— COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO Ciampino, Roma, Marino 22 luglio 2011 Comunicato Stampa LA REGIONE LAZIO CONFERMA L’AUMENTO DEI TICKET SANITARI MENTRE REGALA 15 MILIONI DI EURO ALLE COMPAGNIE AEREE L’8 luglio la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo stanziamento di 15 milioni di euro per affidare alle compagnie aeree una campagna pubblicitaria che pubblicizzi il Lazio e i suoi prodotti. E’ come se per far riparare la nostra automobile invece che al meccanico ci rivolgessimo al salumiere.- Il 18 luglio il Consiglio di Amministrazione dell’ENAC da il via libera agli aumenti delle tariffe che le compagnie aeree pagano ad Aeroporti di Roma per ogni passeggero
- Pochi giorni prima Ryanair aveva minacciato di spostarsi da Ciampino a Pescara (magari!).
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Ancora menzogne sul reale inquinamento prodotto dagli aerei. La realtà è che a Ciampino le PM10 hanno già sforato per 34 giorni su 35 massimi ammessi dalla legge, mentre AdR si arrampica sugli specchi commissionando una ricerca low-cost per dimostrare il contrario.
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa,
Ciampino, Roma, Marino 16 luglio 2011
AdR dichiara che gli aeroporti non inquinano. Ora non ci resta che attendere la dimostrazione che anche i somari volano.
Secondo una ricerca del cnr di Cosenza, finanziata da Aeroporti di Roma, l’aria intorno agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sarebbe limpida e pulita come in alta montagna.
L’istituto di Cosenza “invece di costose centraline” (che analizzano l’aria tutto l’anno per 24 ore al giorno) avrebbe usato un sistema low-cost, inventato da tale istituto, che utilizza dispositivi ad assorbimento chimico “esposti 15 giorni all’aria” e poi analizzati in laboratorio.
Non vogliamo entrare nel merito della “scientificità” di questo sistema di analisi che usa qualcosa di simile ai fazzolettini esposti all’aria invece delle “costose centraline” che usano in tutto il mondo tutti coloro, come ARPA Lazio, che hanno la reale responsabilità di fornire dati incontestabili sull’inquinamento che danneggia la salute delle persone, aggredite dai grandi impianti industriali come gli aeroporti.
Noi crediamo che la scientificità sia qualcosa di diverso da ciò che finanziano i proprietari di quegli impianti e debba essere gestita da soggetti istituzionali che rispondano ai cittadini e non ai proprietari degli impianti.
Si chiama principio di terzietà e lo applicano gli onesti.
Questo, oltre che ad Aeroporti di Roma, vorremo ricordarlo anche a chi, come “il Venerdì di Repubblica” pubblica, senza un’analisi giornalistica più approfondita, cose che hanno impatto sulla vita e sulla salute dei cittadini.
La verità è che a Ciampino il 15 luglio con le PM10 eravamo già arrivati a 34 giorni di sforamento dei limiti massimi di legge su 35 giorni massimi ammessi in un anno. Dati di ARPA Lazio rilevati con centraline vere e accessibili a tutti (giornalisti compresi) sul sito di ARPA Lazio.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa,
Ciampino, Roma, Marino 15 Luglio 2011
Aeroporto di Ciampino – ancora insufficiente l’impegno dei sindaci nella battaglia per la difesa della salute dei cittadini.
Si è svolta martedì la riunione del comitato alla quale dovevano essere presenti i sindaci di Ciampino e Marino o, almeno, i loro assessori.
A fronte di una folta partecipazione dei cittadini di Ciampino e di Marino aderenti al Comitato, la partecipazione delle amministrazioni comunali non è stata adeguata.
Nonostante la conferma di partecipazione da parte dell’Assessore all’Ambiente di Marino Remo Pisani, all’incontro era presente solo l’Assessore all’Ambiente di Ciampino, Sabatino Mottola. L’assessore si è impegnato con i cittadini a pubblicare quanto prima le mappe del rumore illegale prodotte l’anno scorso dalla Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, con dettaglio casa per casa, in modo che i cittadini colpiti possano far valere i loro diritti.
Non ha invece saputo per ora dare risposta sulla mancata opposizione all’archiviazione dei 550 esposti dei cittadini (Decreto di Archiviazione)da parte dei sindaci di Ciampino e Marino (interpellati appositamente dal GIP primi di archiviarli).
Come non ha fornito garanzie sulla istituzione presso il comune di un centro di assistenza legale per i cittadini colpiti che intendano avvalersi dell’offerta del comune di sostenerli nella causa per danni contro l’aeroporto.
Ringraziamo l’assessore Mottola per la sua sensibilità ma, data la gravità del problema, non possiamo che rimanere delusi di fronte all’assenza dei sindaci dei due comuni e di qualsiasi rappresentante del Comune di Marino.
Le richieste dei cittadini sono note: dopo l’archiviazione da parte del GIP degli esposti presentati da 550 cittadini contro l’insostenibile attività aeroportuale, è necessario che i comuni interessati, come ha scritto il GIP nel suo decreto, facciano subito ricorso al TAR per chiedere l’immediata applicazione delle limitazioni del traffico conseguenti alle decisioni della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino inapplicate da quasi un anno.
A questo proposito riteniamo inutili i giri di valzer proposti a Rayanair dal sindaco di Ciampino che nel suo comunicato del 12 luglio propone una collaborazione per “aiutare” questa compagnia a lasciare Ciampino.
Ryanair si è dimostrata sempre assolutamente inaffidabile e non intenzionata a rinunciare al regalo dell’aeroporto di Ciampino che gli hanno fatto amministratori pubblici sconsiderati e politici conniventi, a spese degli interessi del Paese, della salute e della qualità della vita dei cittadini.
Questa ulteriore perdita di tempo porterà ai cittadini colpiti solo un’altra estate di sofferenza , di malattie e di ingiustizia.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa
Ciampino, Roma, Marino, 10 luglio 2011
Il Giudice delle indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Roma il 25 maggio 2011 ha “archiviato” i 550 esposti dei cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma che si erano rivolti alla magistratura per ottenere giustizia.
I CITTADINI NON HANNO AVUTO GIUSTIZIA
Chiediamo ai cittadini di mobilitarsi per difendere i diritti calpestati alla salute e alla qualità della vita.
Il GIP nel suo Decreto di Archiviazione non ha riconosciuto neanche il diritto dei singoli cittadini a chiedere la tutela della salute pubblica. Si tratta di un “bene collettivo”, ha scritto il GIP, e solo i sindaci dei comuni colpiti possono rivolgersi al Giudice (infatti a gennaio il GIP, prima di archiviare i 550 esposti dei cittadini, ha chiesto ai sindaci se si volevano opporre all’archiviazione. I sindaci non si sono opposti e neanche hanno informato i cittadini).
Ma nonostante la sua dichiarazione di impotenza di fronte a una legge che non tutela la salute dei cittadini e non gli rende giustizia, il GIP ha riconosciuto la legittimità delle richieste dei cittadini ed ha indicato tre possibili strade attraverso le quali i cittadini e i sindaci che li rappresentano possono agire.
- Il 7 ottobre 2010 la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, convocata dalla Regione Lazio, ha stabilito che l’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Ciampino supera i limiti di legge, che 14.500 cittadini sono colpiti e almeno 2.500 subiscono un inquinamento acustico oltre i limiti di legge. La Conferenza ha anche prodotto le mappe che individuano casa per casa i cittadini colpiti dal rumore fuorilegge.
Dal 7 ottobre 2010, Le Amministrazioni dello Stato responsabili (tra le quali l’Enac) dovevano immediatamente adottare tutte le misure necessarie (compresa la riduzione dei voli) per proteggere le case e i cittadini. Ma non lo hanno fatto e il GIP ha scritto nel suo Decreto di Archiviazione che i sindaci, che hanno il dovere di proteggere la salute pubblica, possono fare ricorso al TAR per chiedere l’immediato Commissariamento “ad acta” (cioè solo per questo problema) di queste Amministrazioni dello Stato inadempienti affinché i cittadini esposti oltre i limiti di legge vengano tutelati.
Chiediamo ai sindaci di Ciampino e Marino di proteggere i cittadini e di fare immediatamente ricorso al TAR per chiedere il commissariamento delle Amministrazioni inadempienti e l’immediata applicazione di quanto deciso dalla Conferenza dei Servizi.
Il GIP ha anche indicato nel Decreto di Archiviazione altre due vie da percorrere per i cittadini che possono dimostrare di essere stati danneggiati:
- possono fare ricorso al Giudice civile se hanno subito danni economici,
- oppure possono rivolgersi al Giudice penale, se hanno subito danni alla salute.
I sindaci di Ciampino e Marino nel loro comunicato stampa del 29 giugno 2011 si sono resi “disponibili a sostenere la causa civile, così come suggerito dal Decreto di Archiviazione” dei singoli cittadini danneggiati.
Ma questo non basta.
Chiediamo ai comuni di Ciampino e Marino di pubblicare subito sui loro siti le mappe prodotte dalla Conferenza dei Servizi, con il dettaglio casa per casa, in modo che i cittadini possano sapere se abitano nelle zone con l’inquinamento fuorilegge.
Chiediamo ai comuni di istituire, in ogni comune, un Centro di tutela e supporto legale ai cittadini colpiti, in modo da sostenerli nel tempo e non lasciarli soli di fronte ai poteri miliardari e senza scrupoli che sono dietro all’aeroporto.
Chiediamo ai comuni di farsi carico di costanti indagini sullo stato di salute dei cittadini delle zone colpite, informandoli costantemente del diffondersi dei tumori, delle malattie polmonari e cardiocircolatorie nel territorio colpito.
C’è inoltre un altro grave rischio sulle nostre teste.Le statistiche pubblicate dall’ENAC il 16 giugno, dicono che ormai quasi il 90% dei 150 voli giornalieri di Ciampino è costituito da voli privati a pagamento (voli di linea, merci o aerotaxi).
Gli aerei di Stato e militari sono stati mandati via quasi tutti e siamo ad un solo passo dalla privatizzazione. Con il rischio che, come più volte annunciato, questo aeroporto in mezzo alle case e dove non è possibile pensare di continuare a danneggiare gravemente la salute dei cittadini ed esporre a rischi sempre maggiori la loro vita e la loro sicurezza, con un traffico assurdo e non più sostenibile, venga ceduto dallo Stato a privati senza scrupoli, interessati solo ai loro profitti.
Chiediamo ai comuni di opporsi con ogni mezzo e in ogni sede alla privatizzazione dell’aeroporto che è ormai soltanto sopportabile e sostenibile per ridotti servizi di Stato e per un traffico limitatissimo. Mantenendo fede alle promesse elettorali di tutela della salute e della sicurezza dell’ambiente e dei cittadini.
Quello che ha scritto il Giudice nel suo Decreto di Archiviazione ha messo ormai nelle sole mani dei sindaci la possibilità e il dovere di tutelare i diritti collettivi dei cittadini, la salute pubblica e le proprietà dall’aggressione aeroportuale.
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PROSEGUE LA BATTAGLIA DEI CITTADINI DEL COMITATO
I cittadini del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno richiesto un incontro urgente ai sindaci di Ciampino e Marino per proseguire la battaglia per la difesa della salute dei cittadini (clicca quì per vedere la lettera ai sindaci).
Dopo la generosa offerta dei due comuni di sostenere i cittadini che avviano la causa civile contro l’aeroporto (per vedere il comunicato stampa dei sindaci comunicato_sindaci_ciampino_marino_29 giugno 2011), è ora necessario che i due comuni pubblichino subito la MAPPA CON IL DETTAGLIO CASA PER CASA DELLA ZONIZZAZIONE ACUSTICA DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO prodotta dalla Conferenza dei servizi dell’aeroporto di Ciampino, in modo che i cittadini che vivono nelle zone con il rumore fuori dai limiti di legge possano difendere i loro diritti.
E’ poi possibile mettere in atto immediatamente tutte le altre tutele indicate dal GIP nel Decreto di Archiviazione , che solo i Sindaci possono richiedere, come la richiesta al TAR di commissariamento “ad acta” delle amministrazioni inadempienti (a cominciare dall’enac) che non hanno ancora applicato le decisioni a tutela dei cittadini della Conferenza dei Servizi (compresi interventi di mitigazione e riduzione dei voli).
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NEGATA LA RICHIESTA DI GIUSTIZIA DI 550 CITTADINI
(per vedere il decreto di archiviazione clicca quì)
ARCHIVIATI DAL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI ROMA I 550 ESPOSTI DEI CITTADINI DI CIAMPINO, MARINO E DEL X MUNICIPIO DI ROMA CONTRO L’INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALL’AEROPORTO DI CIAMPINO.
26 giugno 2011
Il 25 MAGGIO 2011 il G.I.P. Giovanni Ariolli, del Tribunale di Roma, ha emesso il Decreto di Archiviazione che di fatto cancella gli esposti con i quali 550 cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma hanno chiesto giustizia contro l’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Ciampino.
Il Pubblico Ministero, D.ssa Rosalia Affinito, e il G.I.P. hanno ritenuto che il reato ipotizzato nell’indagine (art. 659 codice penale, “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”), non si manifesti nel caso specifico dell’aeroporto.
Il G.I.P. non ha neanche ritenuto che i cittadini che hanno presentato i 550 esposti dovessero essere avvisati dell’archiviazione dato che il beni tutelati (salute e ordine pubblico) sono beni di natura collettiva che fanno capo alla tutela dei Sindaci dei territori coinvolti e non ai singoli cittadini.
Per tale ragione il G.I.P. ha preavvisato dell’archiviazione degli esposti solo i sindaci e non i 550 cittadini. I sindaci non hanno creduto opportuno opporsi all’archiviazione.
Siamo venuti a conoscenza delle intenzioni di archiviazione solo grazie ai cittadini che sono andati direttamente in Tribunale a chiedere notizie. Solo in base a queste informazioni acquisite direttamente i cittadini che ne sono venuti a conoscenza hanno tentato di opporsi all’archiviazione e solo in base a queste informazioni rendiamo pubblico il decreto di archiviazione.
Vogliamo così informare i 550 cittadini dell’esito degli esposti e tutti i cittadini dello stato pietoso in cui versa nel nostro Paese la tutela dei diritti dei cittadini.
Il Giudice ha però riconosciuto i contenuti degli esposti dei cittadini come “giuste e condivisibili richieste di tutela sottese alle numerose denunzie degli abitanti delle zone interessate” e ha indicato che:
- Le decisioni adottate dalla Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, recepite con Delibera della Giunta Regionale del Lazio, sono immediatamente applicabili. I comuni interessati possono presentare ricorso al TAR contro le Amministrazioni che non le hanno ancora applicate chiedendo il commissariamento di tali Amministrazioni attraverso un “commissario ad acta” che applichi quanto disposto dalla Conferenza dei Servizi.
- I cittadini che possono dimostrare di aver subito danni sul piano penale (lesioni della slaute) o civile (danni) hanno comunque il diritto di ricorrere alla giustizia penale o civile.
CHIEDEREMO UN INCONTRO IN TEMPI BREVISSIMI AI SINDACI DEL TERRITORIO PER CHIEDERE UN LORO IMMEDIATO E DECISO IMPEGNO NELLA TUTELA DEI CITTADINI, SIA PER LA IMMEDIATA APPLICAZIONE DELLE DECISIONI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI CHE PERCHE’ FORNISCANO AI CITTADINI STRUMENTI UTILI ALLA TUTELA INDIVIDUALE DEI LORO DIRITTI.
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(Per vedere i documenti della Conferenza dei Servizi clicca quì)COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Ciampino, Roma, Marino 14 aprile 2011
Aeroporto di Ciampino – Chi tutela i cittadini?
Chi tutelerà i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma da un drammatico e ingiustificabile aumento dei voli per Pasqua ed in occasione del 1 maggio, data della cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II?
Le numerose richieste dei cittadini a tutte le autorità, per sapere cosa li aspetta in occasione delle due ricorrenze, hanno trovato solo un muro di silenzio. Lo stesso muro che si sono trovati davanti quando hanno richiesto di sapere quanti voli sono previsti per la prossima estate.
E non hanno trovato migliore fortuna neanche le richieste per conoscere i contenuti del “Piano degli aeroporti”, presentato il 6 aprile da enac alle autorità regionali.
Anche in questo caso si è alzata un fitta cortina di silenzio, come se i cittadini fossero servi della gleba senza diritti e in mano a una torma di feudatari.
Nei numerosi incontri in corso tra il Comitato e i candidati sindaci che concorrono alle elezioni comunali di Ciampino e Marino, al di la delle polemiche elettorali contro gli avversari politici, non un solo candidato ha mostrato insensibilità verso il grave danno che questo aeroporto sta arrecando alla vita dei cittadini. Ma nel delicato momento elettorale, massima espressione della democrazia, affaristi senza scrupoli si muovono nel torbido infischiandosene della democrazia, della legalità e della salute dei cittadini.
Ci troveremo ancora, come successe nel 2009 in occasione della finale di champions league, di fronte ad un aumento di 400 voli in soli 3 giorni?
A cosa mirano questi poteri oscuri, che evidentemente contano di più delle Istituzioni dello Stato? Mirano forse a garantirsi con ogni mezzo un aumento del traffico che gli consenta di superare nel 2011 il fatidico muro di 5.000.000 di passeggeri, nella speranza di far entrare Ciampino nella rete dei 70 principali aeroporti europei, e proiettare così questo aeroporto in una specie di situazione di extraterritorialità, dove non valgono più le leggi dello Stato italiano?
Che fine farebbero in questo caso i risultati della Conferenza dei Servizi che il 1 luglio 2010 ha stabilito che questo aeroporto è fuorilegge? Che fine farebbero le rilevazioni di ARPA Lazio, che hanno stabilito che a Ciampino sono ammissibili al massimo 60 voli al giorno (30 atterraggi e 30 decolli)? Che fine farebbe l’indagine epidemiologica delle Asl e del Dipartimento epidemiologico regionale che ha certificato i danni alla salute dei cittadini? Che fine farebbe l’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto dei cittadini alla salute?
Chiediamo alle Istituzioni dello Stato, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una immediata riduzione dei voli che riporti questo aeroporto al rispetto delle leggi dello Stato.
Chiediamo alle Amministrazioni di Ciampino e di Marino, che da anni affiancano i cittadini nella loro battaglia per la tutela della salute e della legalità, di intervenire con decisione a fianco dei cittadini per garantire il diritto all’informazione e alla salute.
Chiediamo alla Magistratura di onorare la richiesta di giustizia presentata da 550 cittadini alla Procura della Repubblica.
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Comunicato Stampa,
Ciampino, Roma, Marino 30 Marzo 2011
ENAC E SVILUPPO TRAFFICO LOW COST. A QUANDO IL RISPETTO DELLE LEGGI E LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI?
Apprendiamo da un comunicato stampa del 28 marzo che Enac intende convocare a breve le maggiori compagnie aeree e i maggiori gestori aeroportuali per illustrare i risultati di uno studio sul “fenomeno” delle low cost a livello nazionale ed europeo.
I risultati di questo studio sono talmente piaciuti al presidente Enac, Vito Riggio, e al Direttore Generale, Alessio Quaranta, che intendono presentarlo alle principali compagnie aeree e ai principali gestori aeroportuali.
Infatti, sostiene questo studio, le compagnie low cost sono state fattore fondamentale della crescita del traffico aereo.
E’ quindi arrivata l’ora, sostiene Enac, di normalizzare i rapporti tra compagnie low cost e compagnie tradizionali e tra i grandi aeroporti e le low cost.
Siamo contenti che i massimi responsabili di Enac si siano accorti che c’è qualcosa da normalizzare negli aeroporti italiani.
A noi piacerebbe però che parlassero anche di come normalizzare i rapporti tra i principali aeroporti che ospitano le low cost e la legalità.
Vorremmo ricordare a questi signori che le compagnie low cost utilizzano largamente gli aeroporti militari aperti al traffico civile, come Ciampino, Pisa, Trapani etc.
Cioè usano aeroporti che sono in larga misura mantenuti dal contribuente.
Di come spesso ricevano contributi invece di pagare tariffe per l’uso di questi aeroporti.
Di come esista il caso clamoroso di Ciampino dove, nonostante le decisioni di una apposita conferenza dei servizi che ha stabilito che questo aeroporto opera fuori dai limiti di legge, nonostante le rilevazioni epidemiologiche delle Asl abbiano dimostrato che la salute dei cittadini è danneggiata da livelli di traffico fuori dai limiti di legge, nonostante che le rilevazioni di ARPA Lazio abbiano indicato che il traffico massimo ammissibile è circa un terzo di quello attualmente esistente, non solo non si riduce il traffico ma, anzi, si è potenziato l’aeroporto e ci si appresta ad aumentare il traffico.
In questo caso ci pare che la “liberalizzazione” si riferisca più che altro dall’esenzione dal rispetto delle leggi, della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Tutto questo nonostante le numerose dichiarazioni fatte dallo stesso Vito Riggio, dal Ministro Matteoli e, ultimamente, dalla Presidente Polverini che parlavano della necessità, addirittura, di chiudere al traffico civile l’aeroporto di Ciampino, a causa della evidente incompatibilità ambientale.
Vogliamo sperare che almeno i 550 esposti presentati dai cittadini alla Magistratura possano servire a liberare i 14.000 cittadini colpiti e ripristinare la legalità.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, Roma, Marino 26/02/2011
ENAC E AdR TENTANO IL COLPO DI MANO ALL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Enac e Aeroporti di Roma tentano di sovvertire con un colpo di mano le decisioni della Conferenza dei Servizi che a Luglio dichiarò fuorilegge il traffico eccessivo dell’aeroporto di Ciampino, cercando di invalidare la mappa del rumore (zonizzazione acustica) approvata dalla Conferenza dei Servizi, che li mette fuorilegge. Questo ennesimo trucco per non cambiare nulla a Ciampino, con il pretesto di piccole modifiche nelle rotte di decollo, è stato tentato nella riunione del 24 febbraio della Commissione Antirumore dell’aeroporto di Ciampino (istituita a Ciampino nel 1998 in base alla legge 447/1995 e che per 10 anni non ha portato a termine il compito assegnatole di contenere il rumore aeroportuale entro i limiti di legge) . Mentre la Presidente della Regione, Renata Polverini, dichiara che l’aeroporto di Ciampino verrà chiuso perché incompatibile con il territorio altamente urbanizzato, contemporaneamente Enac e AdR la smentiscono clamorosamente. Si è dovuti arrivare al 2010 quando, dopo 550 esposti alla magistratura dei cittadini e diverse denunce dei comuni di Ciampino e Marino, la immobile Commissione Antirumore dell’aeroporto è stata sostituita dalla più importante Conferenza dei Servizi che, con 12 anni di ritardo su quanto prevedeva la legge, ha finalmente fatto la mappa del rumore e dimostrato che questo aeroporto non rispetta i limiti di legge, danneggiando la salute dei cittadini e facendoli vivere in un ambiente malsano e pericoloso. Chiediamo che si proceda immediatamente a tutelare la salute dei cittadini con una drastica riduzione dei voli, come già indicato da ARPA Lazio. Chiediamo che venga sostituita la dirigenza Enac dell’aeroporto di Ciampino e venga sostituito lo stesso Direttore Generale dell’Enac, che è ben a conoscenza di quanto accade ed ha la responsabilità diretta del rispetto delle leggi nei suoi aeroporti (e Ciampino non è il solo dove la legge 447/1995 non è ancora stata applicata). Chiediamo alla Presidente Polverini di onorare quanto ha dichiarato a Ciampino e intervenire con decisione. Chiediamo ai comuni di Ciampino e Marino, che devono essere le prime difese dei cittadini, e a tutte le istituzioni che vengono convocate nella Commissione Antirumore di Ciampino di tutelare la salute dei cittadini e impedire ulteriori illegittimi tentativi di sovvertire le decisioni della Conferenza dei Servizi. Chiediamo che venga rispettato l’articolo 32 della Costituzione che garantisce ai cittadini il diritto alla salute. E auspichiamo che la Magistratura ponga la parola fine a questa situazione indecente.www.comitatoaeroportociampino.it info@comitatoaeroportociampino.it
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LA PRESIDENTE POLVERINI SI IMPEGNA A CHIUDERE L’AEROPORTO DI CIAMPINO
19 Febbraio 2011 – COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO(Per vedere i documenti della Conferenza dei Servizi clicca quì)
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
COMUNICATO STAMPA
CIAMPINO, ROMA, MARINO 19 FEBBRAIO 2011
RENATA POLVERINI: “L’AEROPORTO DI CIAMPINO DEVE ESSERE CHIUSO”.
“L’aeroporto di Ciampino deve essere chiuso”. Lo ha dichiarato nel corso del suo intervento il 18 febbraio la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
Questa la conclusione del suo ragionamento sulle ricadute del Piano delle Infrastrutture per la Regione del quale la Presidente Polverini ha parlato con il Ministro Matteoli e che, per quanto riguarda gli aeroporti del Lazio, comprende anche il potenziamento di Fiumicino e la costruzione di un nuovo aeroporto a Viterbo (per il quale, ricordiamo, non è stato stanziato nemmeno un euro).
La Presidente Polverini ha parlato nell’ambito della manifestazione di apertura della campagna elettorale della candidata sindaco del PdL al Comune di Ciampino, Anna Rita Contestabile.
Una campagna aperta in grande stile, con la presenza di politici di livello nazionale (Gasparri, Alessandra Mussolini, Beatrice Lorenzin e Cosimo Ventucci) e di numerosi rappresentanti della Regione e dei Comuni dei Castelli governati dal centro destra, come il Sindaco di Marino Palozzi.
Anche l’Assessore Regionale alla mobilità, Francesco Lollobrigida, ha parlato dell’aeroporto e del ruolo che la Regione, e lui in prima persona, ha svolto come Presidente della Conferenza dei Servizi che, a luglio 2010, ha definitivamente sancito che l’Aeroporto di Ciampino opera fuori dai limiti di legge.
Dichiarazioni nette quelle della Presidente Polverini e dell’Assessore Lollobrigida, fatte davanti a centinaia di cittadini e ai rappresentanti del Governo Nazionale che, ci aspettiamo, troveranno ampio spazio nel programma di governo di Anna Rita Contestabile e concreta realizzazione nel suo operato, in caso di una sua vittoria elettorale come sindaco di Ciampino.
Queste dichiarazioni della Presidente Polverini necessitano ora di concretizzarsi nella individuazione di tappe precise e tempi brevi, che portino alla chiusura al traffico civile di questo aeroporto.
Un aeroporto che la Conferenza dei Servizi del 2010 ha riconosciuto operare fuori dai limiti di legge, le Asl competenti e il Dipartimento Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale hanno accertato che causa danni alla salute dei cittadini e che quindi, secondo ARPA Lazio, non potrebbe sopportare più di 60 voli al giorno (30 atterraggi + 30 decolli), invece dei 160 attuali.
Chiediamo che da subito vengano adottate sanzioni contro i voli che superano i limiti di rumore ammessi, come previsto dalla recentissima decisione del 17 febbraio dell’Unione Europea.
E bisogna fare presto, perché intanto, invece di tutelare la salute dei cittadini attraverso la riduzione dei voli, AdR e Enac stanno potenziando l’aeroporto, attraverso il completo rifacimento della pista di volo, delle vie di rullaggio, dei piazzali, dei parcheggi e di parte degli edifici.
Mentre, dall’inizio del 2011, le PM10 a Ciampino hanno già superato per 28 giorni su 50 il limiti massimi di legge e, per legge, dopo 35 giorni bisogna bloccare la mobilità cittadina.
Questo la Presidente Polverini lo sa?
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RICHIESTA DI INCONTRO A ENAC
Febbraio 2011 - dopo i risultati della Conferenza dei Servizi che, il 1 Luglio 2010, hanno sancito il mancato rispetto delle norme di legge sull’inquinamento acustico. I responsabili politici e tecnici dell’aeroporto di Roma Ciampino non hanno ancora adottato le necessarie misure a tutela della salute dei cittadini, a cominciare da un drastico calo del traffico aereo su questo aeroporto. Il Comitato ha deciso quindi di chiedere all’ENAC un incontro. (Per vedere i documenti della Conferenza dei Servizi clicca quì)COMITATO PER LA RIDUZIONE DELLL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO Al Sig. Presidente ENAC c.a. Prof. Vito Riggio Viale Castro Pretorio, 118 00185 Roma
Al Sig. Direttore Generale ENAC c.a. Dr. Alessio Quaranta Viale Castro Pretorio, 118 00185 Roma Al Sig. Direttore Aeroportuale Roma Ciampino Dr. Sergio Legnante Aeroporto “G. Pastine”
00043 Ciampino (Roma) p.c. Sig. Sindaco di Ciampino Ing. Walter Enrico Perandini l.go Felice Armati 00043 Ciampino (Roma) p.c. Sig. Sindaco di Marino Adriano Palozzi Piazza della Repubblica, 1 00047 Marino (Roma)
Oggetto: Mancati provvedimenti in esito della Conferenza dei Servizi Aeroporto G.B. Pastine di Roma Ciampino – Richiesta di incontro.
Il 1 luglio 2010 si è conclusa la Conferenza dei Servizi di cui all’oggetto con l’approvazione della Impronta Acustica e della Zonizzazione Acustica dell’aeroporto G. B. Pastine di Roma Ciampino.
Il 7 ottobre 2010 è stata pubblicata sul Supplemento 172 BURL N 37 del 7-10-2010 la Deliberazione della Giunta Regionale del 7 agosto 2010, n. 381, con la quale la Giunta ha preso atto del verbale della Conferenza dei Servizi e ne ha ratificato le decisioni, trasmettendo successivamente gli Atti della Conferenza e i relativi allegati al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti. L’impronta acustica e la zonizzazione acustica approvate dalla Conferenza dei Servizi evidenziano come l’aeroporto di G. B. Pastine operi producendo un inquinamento acustico ben oltre i limiti previsti dalle norme. In precedenza a tale Conferenza, già dal marzo 2009, ARPA Lazio, con lo studio ambientale “C.R.I.S.T.A.L.” aveva evidenziato come il traffico di questo aeroporto producesse un inquinamento acustico ampiamente oltre i livelli massimi ammessi dalle norme. Nel dicembre del 2009 il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, la ASL Roma/E, la ASL Roma/H, la Regione Lazio e i Comuni di Ciampino e Marino presentarono lo Studio epidemiologico “S.E.R.A.” sugli effetti del rumore aeroportuale sulla salute della popolazione residente nei Comuni di Ciampino e Marino. Tale studio evidenziava come il rumore aeroportuale prodotto dall’attività dell’Aeroporto G.B. Pastine fosse elemento scatenante di gravi patologie a carico del sistema cardiovascolare e dell’apparato respiratorio. La situazione descritta di grave rischio per la salute dei cittadini che, come sopra illustrato, è stata ampiamente confermata dagli organi istituzionali preposti, ha anche dato luogo negli ultimi 6 anni a numerose proteste dei cittadini e a oltre 550 esposti alla Magistratura da parte dei cittadini medesimi. Nonostante la gravità del quadro sopra descritto, nonostante l’evidente necessità di un immediato intervento a tutela della salute dei cittadini (Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana) e nonostante le decisioni della Conferenza dei Servizi, non appare che ad oggi siano state adottate idonee e risolutive iniziative in questa direzione. Sono invece in corso da mesi estesi (e rumorosi) lavori di potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale riguardanti la pista di volo, le vie di transito e i piazzali di sosta degli aeromobili, le aree di parcheggio delle auto e altre aree e edifici aeroportuali che evidentemente vanno nella direzione di un consolidamento e potenziamento del già insopportabile livello di traffico aereo. SI RICHIEDE PERTANTO NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE un incontro al fine di conoscere nel dettaglio:- quali sono le misure che si intendono nell’immediato adottare per tutelare la salute dei cittadini e quando si provvederà alla riduzione dei voli ad immediata tutela della salute dei cittadini ed in ottemperanza a quanto previsto dallo studio C.R.I.S.T.A.L., che quantifica con precisione in 60 movimenti giornalieri il massimo traffico tollerabile per garantire il rispetto dei limiti di legge previsti per l’inquinamento acustico di natura aeroportuale.
- quali sono gli scopi dei lavori attualmente in corso nell’aeroporto e come questi impatteranno sul traffico aereo e sulla tutela della salute dei cittadini;
- Quali misure si intende adottare (e quando) per garantire un costante monitoraggio e controllo del rispetto delle norme in merito ai limiti di inquinamento acustico di natura aeroportuale, che consenta di individuare e sanzionare gli aerei che non rispettano i limiti e le procedure previste;
- Quali misure si intendono adottare (e quando) per garantire ai cittadini una dettagliata e costante informazione sui livelli di inquinamento acustico che subiscono, a cominciare dalla pubblicazione sui siti web di ENAC e del Gestore Aeroportuale di versioni dettagliate della mappa acustica e della zonizzazione acustica approvate dalla Conferenza dei Servizi, dotate di risoluzione e informazioni adeguate a consentire ad ogni cittadino di conoscere esattamente la collocazione della propria casa e di ogni altro luogo del territorio rispetto alle aree A, B e C riportate su tali mappe.
UNA LETTERA DEI CITTADINI AL MINISTRO DEI TRASPORTI
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELLL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO Dopo che la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, il 1 luglio 2010, ha definitivamente sancito che il traffico dell’aeroporto di Ciampino è fuori dai limiti di legge e dannoso per la salute, i cittadini si aspettavano una immediata riduzione del traffico. Invece tutto è rimasto come prima. Per questa ragione, abbiamo spediito una lettera al Ministro dei trasporti firmata da decine di cittadini e su cui stiamo ancora raccogliendo altre firme.
Alla c.a. del Sign.
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Piazzale Porta Pia, 1 – 00198 Roma (RM)
Sig Ministro,
il 1 luglio 2010 si è chiusa la Conferenza dei Servizi per la Zonizzazione Acustica dell’Aeroporto “G.B.Pastine” di Roma-Ciampino, convocata dal Presidente della Regione Lazio su Sua delega (comunicata con nota n 0028447 del 10/07/2009 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti).
La Giunta Regionale del Lazio ha ratificato le decisioni della Conferenza dei Servizi con la Deliberazione n. 381 del 7 agosto 2010, pubblicata sul BURL Regionale del Lazio n. 37 del 07/10/2010, Supplemento ordinario n. 172. Mentre gli atti della Conferenza sono stati restituiti dalla Presidente della Regione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per il seguito di competenza.
L’Impronta Acustica e la zonizzazione acustica approvate dalla Conferenza dei Servizi dimostrano che migliaia di cittadini, che legittimamente vivono nel territorio circostante il sedime aeroportuale, sono sottoposti a livelli di inquinamento acustico molto superiori ai massimi ammessi dalla legge.
Lo Studio Epidemiologico S.E.R.A., realizzato dal Dipartimento Epidemiologico Regionale congiuntamente alle Asl Roma H e Roma E, reso pubblico nel dicembre 2009, ha dimostrato che la salute dei cittadini delle zone colpite ha subito e continua a subire danni.
Il monitoraggio sull’inquinamento acustico di natura aeroportuale C.R.I.S.T.A.L., condotto per un anno come previsto dalla legge, dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio e reso pubblico nel marzo 2009 aveva già da tempo denunciato che l’aeroporto “G.B. Pastine” opera fuori dai limiti di legge e individuato in 60 movimenti giornalieri (30 atterraggi e 30 decolli) il traffico massimo ammissibile per questo aeroporto.
Come previsto dalla legge, è demandato a Lei il compito di decidere la riduzione del traffico o la completa chiusura al traffico civile di questo aeroporto.
Dopo le molte dichiarazioni da Lei rilasciate alla stampa, in quanto Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo le quali l’aeroporto di Roma-Ciampino deve essere chiuso al traffico civile e nonostante le ripetute dimostrazioni, tramite atti pubblici, da parte delle Istituzioni della pericolosità ambientale e per la salute dei cittadini dell’aeroporto “G.B. Pastine”, ancora non sono state da Lei adottate le necessarie misure a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Anzi, a partire dal 1 gennaio 2011 perderà la sua efficacia l’ordinanza Enac 14/2007 che limitava ad un massimo di 100 movimenti al giorno il traffico degli aerei di linea e, invece della inderogabile riduzione del traffico, si rischia addirittura di subirne un aumento del 40%.
Sig Ministro,
non è più rimandabile un Suo immediato intervento che riporti l’attività di questo aeroporto entro i limiti di legge a tutela della salute dei cittadini, riconducendo il traffico ad un massimo di 60 movimenti al giorno, come indicato da ARPA Lazio, o provvedendo al totale trasferimento del traffico civile, come da Lei più volte dichiarato.
Sig. Ministro,
oggi Lei dispone delle decisioni della Conferenza dei Servizi, da Lei promossa, dello Studio Epidemiologico S.E.R.A., del monitoraggio C.R.I.S.T.A.L sull’inquinamento acustico prodotto dall’Aeroporto “G.B. Pastine”. A difesa della salute dei cittadini, diritto inalienabile e primario come previsto dall’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, Le chiediamo di intervenire subito, attuando nel tempo più breve possibile la necessaria e drastica riduzione dei voli.
——————COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, Roma, Marino, 21 novembre 2010
Aeroporti di Bergamo e di Ciampino. Cittadini e Sindaci si parlano.
Giovedì 18 i sindaci dei comuni circostanti l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio si sono incontrati tra loro e con i cittadini per discutere della proposta di “zonizzazione acustica” che viene loro chiesto di approvare dalla dirigenza aeroportuale (una sorta di piano regolatore dell’aeroporto di Orio che stabilisce i limiti di traffico sopportabili dall’infrastruttura in funzione dell’impatto acustico). All’incontro era presente anche il Sindaco di Ciampino, Perandini, che era stato invitato per portare l’esperienza maturata nella battaglia che le amministrazioni di Ciampino e Marino, insieme ai cittadini dei loro comuni, hanno condotto per anni contro l’illegittima espansione del traffico aereo a Ciampino. Tale battaglia ha portato, a febbraio 2010, alla convocazione di una Conferenza dei Servizi che ha confermato i dubbi di Amministrazioni e cittadini sulla sostenibilità, in base alla legge, dei 5 milioni di passeggeri all’anno che sono stati portati a Ciampino. I risultati della Conferenza sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 37 del 7 ottobre 2010, Supplemento 172.
Anche per l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio purtroppo la parte aeroportuale cerca di imporre una “zonizzazione” che legittimi la possibilità di crescita indiscriminata del traffico, anche a costo di invadere le aree abitate con livelli di rumore vietati dalla legge e dannosi per la salute. Questo non è quello che prevede la legge.
L’incontro dei sindaci è stato accompagnato da un fitto scambio di comunicazioni e informazioni tra i cittadini del comitato di Bergamo, a cui diamo tutto il nostro appoggio e solidarietà, e di Ciampino. Un dialogo necessario che è servito anche a chiarire quello che si è ottenuto a Ciampino e la dura battaglia civile che si deve ancora fare per riportare finalmente la piena legalità in quello che sarebbe l’aeroporto di Stato.
Siamo estremamente soddisfatti del dialogo che si è innescato tra i sindaci e vorremmo che in futuro questa positiva pratica dello scambio di esperienze e informazioni tra le Istituzioni più vicine ai cittadini si rafforzi e si estenda, per rafforzare la cultura della legalità e contrastare l’arroganza di chi mesta nel torbido per reinterpretare le leggi e i diritti ai propri fini.
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Ciampino, Roma; Marino – 16 ottobre 2010
Comunicato stampa
Aeroporto di Ciampino, non bastano le nuove rotte di Enac per tutelare la salute dei cittadini e rispettare le leggi – bisogna ridurre subito il traffico aereo.
Apprendiamo dalla stampa che Enac introdurrà a Ciampino nuove rotte di decollo per non sorvolare più le case di S. Maria delle Mole (popolosa frazione di Marino da anni devastata dal continuo sorvolo a bassa quota).
Sia chiaro, applicare delle vere “rotte antirumore” efficaci, tassative e con dure sanzioni per le compagnie aeree che non le rispettano è sacrosanto, doveva essere fatto già da anni ed è una pratica comune in tutti gli aeroporti dei paesi civili.
Questa è una richiesta che il nostro comitato fa da anni ad Enac, in tutte le forme e su tutti i tavoli ai quali siamo stati presenti.
Ma adesso è tardi per Enac, doveva farlo prima. Adesso, soprattutto dopo i risultati della recente Conferenza dei Servizi su Ciampino, è per Enac un dovere tassativo eliminare subito il tante volte denunciato “far west aeroportuale” da questo aeroporto.
Adesso non basta più qualche aggiustamento delle rotte. Già da tempo è stato dimostrato dallo studio delle Asl competenti e del Dipartimento Epidemiologico Regionale (studio epidemiologico S.E.R.A. pubblicato a dicembre 2009) che la salute dei cittadini subisce continuamente danni a causa dell’eccessiva attività di questo aeroporto. Adesso bisogna ridurre il traffico e ridurlo subito dai 160 attuali a non oltre 60 voli complessivi al giorno (30 decolli + 30 atterraggi), come ha determinato L’Agenzia Regionale per l’Ambiente ARPA Lazio nella sua indagine “C.R.I.S.T.A.L.”, pubblicato nel marzo 2009.
Quello di Enac è solo fumo negli occhi perché la realtà è che da gennaio 2011 si rischia di andare verso un drammatico aumento di 40 voli di linea al giorno (che sono i più pesanti e quindi inquinanti).
Dalla fine del 2010 perderà infatti la sua efficacia la norma che, per ragioni legate al deterioramento della pista di volo, limitava i voli di linea.
La realtà sulla quale Enac vuole buttare fumo negli occhi ai cittadini e che non solo non avremo la riduzione dei voli a tutela della salute dei cittadini ma anzi passeremo da 160 a 200 voli al giorno.
Su questa realtà vogliamo sperare che la Magistratura, alla quale 550 cittadini si sono rivolti per avere giustizia, non si faccia buttare fumo negli occhi.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, Roma , Marino 12 ottobre 2010
FINALMENTE LA PRESIDENTE POLVERINI HA FIRMATO LA DELIBERA SULLA CONFERENZA DEI SERVIZI….E ORA NON RESTA CHE RIDURRE I VOLI A CIAMPINO
Finalmente la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini ha firmato oggi l’atto finale della Conferenza dei Servizi, che stabiliva la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino.
(Per vedere i documenti della Conferenza clicca quì)
Il prossimo passo, che ci attendiamo quanto prima, consiste nella RIDUZIONE DEI VOLI, perché finora l’aeroporto di Ciampino ha operato fuori dai limiti di legge.
I risultati della Conferenza confermano quanto già emerso nel 2009 dallo studio CRISTAL di ARPA Lazio e dallo studio sui danni alla salute dei cittadini fatto dalle Asl RM/H e RM/E e dal Dipartimento Epidemiologico regionale (studio epidemiologico SERA).
ARPA Lazio a, conclusione di uno studio ambientale durato un anno come prescrive la legge, ha scritto che a Ciampino non dovranno esserci più di 60 voli al giorno (30 decolli più 30 atterraggi), invece ce ne sono 160.
Le Asl RM/H e RM/E insieme al Dipartimento Epidemiologico Regionale hanno rilevato gravi danni alla salute, soprattutto malattie cardiocircolatorie e respiratorie, che riguardano migliaia di cittadini di Ciampino e Marino, soprattutto delle frazioni più prossime all’aeroporto (come S.Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie) E’ urgente ridurre i voli per tutelare la salute dei cittadini.
CHIEDIAMO CHE SI TENGA CONTO DI QUESTE ESIGENZE, che vengano rispettati I RISULTATI DEI MONITORAGGI AMBIENTALI CRISTAL (max 60 movimenti al giorno) e SERA, soprattutto in sede della conferenza mondiale IATA che si terrà a Melbourne dall’11 al 14 di novembre: NON SI PROCEDA ALLA VENDITA DEGLI SLOT ILLEGALI.
L’aeroporto di Ciampino va ridimensionato al più presto.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTOAMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato StampaCiampino, Roma , Marino 8 ottobre 2010
Aeroporto di Ciampino – la Polverini non firma la Conferenza dei Servizi. Il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini non firma l’atto finale della Conferenza dei Servizi.
A distanza di tre mesi dalla fine della “Conferenza dei Servizi per la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino” che ha dimostrato, con la firma di Ministeri, Regione, Provincia e Comuni, come l’aeroporto di Ciampino operi fuori dai limiti di legge, la Presidente Polverini blocca la Conferenza non firmandone l’atto conclusivo.
“Una grande vittoria per i cittadini” abbiamo scritto quel giorno, perché i risultati della Conferenza confermano che le grida di allarme lanciate nel 2009 dallo studio ambientale di ARPA Lazio (studio CRISTAL) e dallo studio sui danni alla salute dei cittadini fatto dalle Asl RM/H e RM/E e dal Dipartimento Epidemiologico regionale (studio epidemiologico SERA), sono veri e confermati.
ARPA Lazio a, conclusione del suo studio ambientale, durato un anno come prescrive la legge, ha scritto che a Ciampino non potrebbero esserci più di 60 voli al giorno (30 decolli più 30 atterraggi), invece ce ne sono 160.
Le Asl RM/H e RM/E insieme al Dipartimento Epidemiologico Regionale hanno scritto che la salute delle migliaia di cittadini di Ciampino e Marino, soprattutto delle frazioni più prossime all’aeroporto (come S.Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie) ha subito danni, sia sul piano delle malattie cardiocircolatorie che su quello delle malattie respiratorie.
E’ urgente ridurre i voli per tutelare la salute dei cittadini.
Eppure la Presidente Polverini, assumendosi una gravissima responsabilità istituzionale e personale, non firma.
Ma questo non è tutto. A fine anno scadrà l’Ordinanza ENAC 14/2007, che, a partire dal luglio 2007 e fino al dicembre 2010, limitava i voli di linea (i low-cost) ad un massimo di 100 al giorno anziché 138, a causa dello stato di usura della pista di volo. Dal 2007 ad oggi la pista è stata riparata e sono tuttora in corso febbrili e rumorosi lavori notturni.
Quindi, se le cose stanno così, a partire dal 1 gennaio 2011, i voli di Ciampino aumenteranno di altri 38 al giorno, passando da un totale di 160 a 200 voli al giorno.
E i passeggeri supereranno i 5 milioni all’anno, cosa che permetterebbe di inserire Ciampino ne circuito dei principali aeroporti europei, svincolandolo dal controllo dell’autorità nazionale e regalando, in base alle direttive europee, un contributo di 2 euro a passeggero ad Aeroporti di Roma.
Adesso sappiamo anche quanti euro vale la salute dei cittadini.
Ma la Presidente Polverini non firma l’atto conclusivo della Conferenza dei Servizi e c’è il rischio che i cittadini di Ciampino, Roma e Marino non solo non vedranno tutelato il loro diritto costituzionale alla salute, secondo l’articolo 32 della Costituzione, ma anzi vedranno aumentare il traffico e peggiorare la loro salute.
Per questo abbiamo deciso di rendere pubblici gli atti della seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi, pubblicandoli sul nostro sito (www.comitatoaeroportociampino.it), perché tutti i cittadini, soprattutto quelli danneggiati, sappiano cosa non vuole firmare la Presidente Polverini.
(Per vedere i documenti pubblicati clicca quì)
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Aeroporto di Ciampino – Matteoli si assuma la responsabilità del comportamento dell’ENAC
Ciampino, Roma, Marino 21 giugno 2010
Solo qualche giorno fa la stampa ha riferito delle indicazioni sul futuro degli aeroporti romani contenute nella recente direttiva emanata dal ministro Matteoli.
Secondo la direttiva di Matteoli l’aeroporto di Viterbo si farà e sarà a Viterbo che verrà trasferito il traffico di Ciampino. L’ENAC dovrà provvedere a “concertare” questo obiettivo con i soggetti interessati e fare i passi opportuni in questa direzione.
L’ENAC dovrà anche riferire ogni tre mesi come vanno le cose.
Basta con le prese in giro ai cittadini!
Il ministro Matteoli sa benissimo che l’aeroporto di Viterbo non è stato finanziato dal CIPE.
Quindi non ci sarà nessun aeroporto a Viterbo, almeno nei prossimi 10 anni.
Il ministro Matteoli sa benissimo che l’ENAC nella Conferenza dei Servizi per la “zonizzazione acustica” dell’aeroporto di Ciampino, attualmente in corso presso la Regione Lazio, ha assunto posizioni che non prevedono affatto il trasferimento dei voli da Ciampino né adesso né mai.
L’ENAC fin dall’inizio, e alla presenza dei cittadini, ha detto chiaro che non ha alcuna intenzione di fare uscire dalla Conferenza dei Servizi una “zonizzazione acustica”, cioè una mappa del rumore e uno strumento di pianificazione che servano a riportare il rumore entro i limiti di legge. L’ENAC intende solo fare una “foto” del rumore attuale e poi prendersi altri otto anni (8 anni) di tempo per decidere cosa fare.
La stampa ha annunciato ieri che la Conferenza dei Servizi si riunirà il 1 luglio, se il ministro Matteoli intende veramente far rispettare la legge quadro sul rumore (Legge 447/1995 e seguenti) e non intende semplicemente seguire la filosofia di Ponzio Pilato, mandi suoi rappresentanti a osservare cosa avverrà nella conferenza dei servizi per assicurare ai cittadini che, finalmente, dopo 15 anni dall’emanazione della legge, questo aeroporto si adegui alle norme e la salute dei cittadini vengano tutelata.
Sia il nostro Comitato che Legambiente hanno chiesto di partecipare alla Conferenza.
Ci sono oltre 500 esposti di cittadini che chiedono giustizia in mano alla Magistratura e i sindaci di Ciampino e Marino hanno sporto denuncia contro ENAC e contro lo stesso Ministro.
ARPA Lazio ha certificato che in questo aeroporto i limiti di legge sono ampiamente e continuamente superati. Mentre il Dipartimento Epidemiologico Regionale, insieme alle Ausl Roma E e Roma H hanno certificato che la salute dei cittadini è già oggi danneggiata.
Bisogna rispettare le leggi subito, non tra 10 anni.
Trasferire i voli è possibile da subito e questo è dimostrato dal fatto che già molte compagnie low-cost operano da Fiumicino e non da Ciampino.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Aeroporto di Ciampino – No alla candidatura dell’aeroporto di Ciampino per le olimpiadi del 2020
Ciampino, Roma, Marino 20 maggio 2010
Ieri, dopo la scelta del CONI di presentare Roma come unica candidatura italiana per le olimpiadi del 2020, il sindaco Alemanno, la presidente della Regione Polverini e il presidente della Provincia Zingaretti hanno espresso la loro soddisfazione per la scelta.
Ma i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma non possono essere altrettanto felici, infatti dal dossier delle risposte della città di Roma al questionario del CIO per la presentazione della candidatura ( reperibile sul sito del comitato per le olimpiadi a Roma, www.roma2020.it ), dalla risposta alla domanda “15 – Aeroporto”, apprendiamo che, ancora nel 2020, l’aeroporto di Ciampino è previsto come “secondo aeroporto” di Roma da utilizzare per il traffico delle olimpiadi.
Siamo scandalizzati dalla posizione assunta dal sindaco Alemanno, dalla presidente Polverini e dal presidente della Provincia Zingaretti.
Siamo ancora più scandalizzati dalla gattopardesca continuità con cui il Comune di Roma continua a ritenere di poter utilizzare Ciampino e la vita di chi ci abita intorno (oltre 260 mila persone) come discarica, fuorilegge secondo ARPA Lazio, di inquinamento aeroportuale.
Siamo preoccupati perché queste istituzioni dovranno tra pochi giorni votare, nell’ambito della Conferenza dei Servizi in corso, per il rientro nella legalità di questo aeroporto, mentre l’episodio “olimpico” e il suo possibile impatto prospettano la possibilità di preesistenti interessi politici ed economici che potrebbero distorcere la serenità di giudizio di queste istituzioni.
Ricordiamo che l’ARPA Lazio ha ufficialmente certificato che questo aeroporto opera fuori dai limiti di legge, che il Dipartimento Epidemiologico Regionale e le Asl Roma H e Roma E hanno certificato che esistono già oggi conseguenze sulla salute dei cittadini, che i cittadini hanno presentato 500 esposti alla Magistratura per chiedere il ripristino della legalità.
Chiediamo al Sindaco Alemanno, alla Presidente Polverini e al Presidente della Provincia Zingaretti di dissociarsi pubblicamente da qualsiasi utilizzo dell’aeroporto di Ciampino per l’eventuale evento olimpico.
Chiediamo al CONI e al Comitato Olimpico di non ritenere valida la Risposta numero 15 al Questionario per la Candidatura Italiana ai XXXII Giochi Olimpici e XVI Giochi Paralimpici del 2020 per la città di Roma.
Ci appelliamo alla Magistratura per la tutela dei cittadini e dello Stato di Diritto.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Aeroporto di Ciampino – Appello al Presidente della Repubblica e alla Magistratura
Ciampino, Roma, Marino – 11 maggio 2010
Quasi 500 esposti alla Magistratura sono stati presentati a partire da ottobre 2009 dai cittadini di Ciampino, Marino e del X municipio di Roma massacrati dall’inquinamento prodotto dall’assurdo traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino.
A partire dall’anno 2000, senza alcuna valutazione di impatto ambientale e senza dare corso a quanto previsto dalla legge quadro sull’inquinamento acustico (447/1995 e seguenti), è stato avviato a Ciampino un incremento dei voli che ha portato il traffico aereo da meno di 1 milione a 5 milioni di passeggeri all’anno. Cosa mai accaduta in tutta la storia centenaria di questo aeroporto.
Finalmente nel marzo del 2009 l’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio ha presentato i risultati dell’indagine ambientale (CRISTAL) sull’inquinamento acustico dell’aeroporto, certificando che questo aeroporto opera al di fuori della legge e che 14.500 cittadini vivono all’interno dell’area colpita.
A dicembre 2009 il Dipartimento Epidemiologico Regionale del Lazio, insieme alle ASL Roma H e Roma E, hanno certificato (indagine SERA) che l’inquinamento prodotto da questo aeroporto sta danneggiando la salute dei cittadini di Ciampino e Marino.
Nonostante queste evidenze ufficiali e incontrovertibili nessuna delle autorità competenti e dei responsabili aeroportuali ha mosso un dito per tutelare subito i cittadini, a partire da Ministero dei Trasporti, ENAC, Aeroporti di Roma. E a tutt’oggi centinaia di voli continuano a partire ogni giorno a poche decine di metri dalle case di migliaia di cittadini.
Stando alle ultime risposte del ministro Matteoli alla interrogazione parlamentare presentata dal Senatore Della Seta, anche la recente Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, convocata con 12 anni di ritardo a febbraio del 2010, rischia di trasformarsi nell’ennesima presa in giro e preludio ad altri anni di temporeggiamenti senza risultati.
Di fronte a questo totale silenzio ai cittadini non è rimasto che aspettare con ansia crescente un intervento rapido e risolutore della Magistratura.
Da sei anni i cittadini di Ciampino, Roma e Marino si stanno battendo contro questo sopruso e, dopo i 500 esposti presentati alla magistratura a fronte di dati incontrovertibili e ufficiali sul danno subito, aspettano che venga fermato subito dalla Magistratura il protrarsi del danno.
Ci appelliamo al Presidente della Repubblica, che siede a capo del Consiglio Superiore della Magistratura, e rinnoviamo il nostro appello ai Magistrati competenti perché venga finalmente resa giustizia e restituita la tranquillità, la sicurezza e il diritto alla salute alle migliaia di cittadini incolpevoli che vivono da decenni intorno a questo aeroporto.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Aeroporto di Ciampino, lo scandalo prosegue
4 marzo 2010
Dopo i quasi 500 esposti presentati dai cittadini alla magistratura e dopo le denunce contro il ministro Matteoli, presentate con il supporto dell’avvocato Taormina dai primi cittadini di Ciampino e Marino, assisteremo oggi a un ulteriore episodio scaturito dalla scandalosa vicenda dell’aeroporto di Ciampino. Ricomincia infatti nel primo pomeriggio la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, aperta il 12 febbraio dalla Regione Lazio, su delega del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per individuare i limiti di inquinamento acustico ammissibili per questo aeroporto in base alla legge.
La seduta di oggi riguarderà l’insediamento del gruppo di lavoro tecnico che, a norma della legge quadro sul rumore (447/1995) e seguenti, dovrà concretamente individuare le zone di rispetto intorno all’aeroporto entro le quali non devono essere superati i limiti massimi di rumore previsti dalla legge.
Scandalosa vicenda perché questo compito doveva essere assolto già dal 1998 dalla Commissione Aeroportuale, istituita dai decreti applicativi della 447/1995, e insediatasi in quell’anno proprio con questo scopo e che, in base ai tempi concessi dalla legge, già entro quell’anno avrebbe dovuto concludere i suoi lavori.
Scandalosa vicenda perché, invece, la Commissione Aeroportuale è rimasta “insediata” per 12 anni, fino al 2009, senza assolvere il suo compito.
Scandalosa vicenda perché, a partire dal Giubileo del 2001, senza alcuna Valutazione Ambientale dei rischi per la salute dei cittadini, sono stati portati a Ciampino i voli di linea delle compagnie low-cost, passando da meno di 20.000 voli all’anno a oltre 60.000 e da 700 mila passeggeri all’anno a 5 milioni. Livelli di traffico che l’aeroporto di Ciampino non aveva mai avuto nella sua storia di quasi 100 anni.
Scandalosa vicenda perché, nonostante 5 anni di proteste dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino, “l’insediata” Commissione Aeroportuale presieduta dall’ENAC (che dovrebbe essere il Garante del rispetto delle norme negli aeroporti) non ha portato a termine il suo lavoro: individuando i limiti, confrontandoli con i piani regolatori dei comuni e con le aree abitate esistenti e consentendo la limitazione del traffico ai livelli ammissibili per legge, a garanzia della salute dei cittadini e del territorio.
Scandalosa vicenda perché quando finalmente l’Agenzia Regionale per l’Ambiente (ARPA Lazio), nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, e appoggiandosi ad ARPA Lombardia (che aveva già fatto queste misure a Linate), ha finalmente fatto la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino, è emersa una situazione drammatica di totale superamento dei limiti di legge. Tanto che, per stare entro i limiti, i voli dovrebbero essere ridotti da oltre 160 a non più di 60 al giorno (arrivi + partenze).
Scandalosa e drammatica vicenda perché dalla successiva indagine epidemiologica delle Asl RM/E (che ospita il Dipartimento epidemiologico regionale) e RM/H (competente per territorio) sulle conseguenze di questo inquinamento aeroportuale sulla salute dei cittadini di Ciampino e di Marino, sono emersi gravi danni alla salute dei cittadini.
E di fronte a questa drammatica situazione “l’insediata” Commissione Aeroportuale, presieduta dal garante ENAC, non si è affrettata a ringraziare ARPA Lazio per il lavoro svolto e a porre subito rimedio a 12 anni di mancate soluzioni ma, anzi, la presidenza ENAC ha provveduto allo scioglimento della Commissione e a passare la mano ai gradi superiori, costituiti appunto dalla Conferenza dei Servizi, facendo perdere così almeno un altro anno di tempo.
Non solo! Nella prima seduta della Conferenza dei Servizi (alla quale hanno preteso di essere presenti anche i Cittadini e Legambiente) è stato proprio l’ENAC ad attaccare ARPA Lazio per il lavoro svolto.
Di fronte a questi comportamenti e a tanta arroganza, i cittadini non possono fare a meno di domandarsi se la Conferenza dei Servizi riuscirà a riportare il rispetto delle norme in questo aeroporto o se dovrà essere la magistratura a scrivere la parola fine su questa vergognosa vicenda.
Chiediamo alla Conferenza dei Servizi di acquisire ed accettare, senza ulteriori indugi e rischi per i cittadini, tutto quanto già fatto da ARPA Lazio nell’ambito dello studio CRISTAL e concludere nel più breve tempo possibile i suoi lavori, consolidando finalmente, sulla base dei dati di ARPA Lazio, la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino, nel pieno rispetto delle leggi e dei piani regolatori dei comuni colpiti.
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RYANAIR E PROBLEMA SICUREZZA: È NECESSARIO CHIUDERE AL TRAFFICO CIVILE L’AEROPORTO DI CIAMPINO.
Comunicato Stampa
31 dicembre 2009
L’ennesimo gioco della parti è in corso tra Ryanair e ENAC.
ENAC si accorge solo ora che Ryanair non rispetta la legge italiana sui documenti di identità riconosciuti all’interno del Paese. Se ne accorge dopo “anni” (dice Ryanair) che tranquillamente non veniva rispettata tale legge dalle regole di imbarco di questa compagnia, senza che ENAC dicesse nulla. Ryanair ora protesta perché ritiene che non rispettare le leggi italiane sia un suo diritto.
E’ una questione di sicurezza del volo non rispettare le leggi italiane, dice Ryanair, e ENAC, prontamente, ha convocato per il 7 gennaio la compagnia e il comitato interministeriale sicurezza del trasporto aereo, per valutare se le leggi della nostra Repubblica vadano rispettate oppure no.
Benissimo! Se il problema è la sicurezza, noi chiediamo che nell’incontro del 7 gennaio venga discussa la necessità, per motivi di sicurezza, della completa chiusura al traffico civile dell’aeroporto di Roma Ciampino.
Primo, perché la grande quantità di atterraggi e decolli a poche decine di metri dalle case dove abitano migliaia di cittadini mette a rischio la loro salute e incolumità (come dimostrato dai recenti incidenti che hanno visto coinvolta anche Ryanair).
Secondo, perché a causa dell’orientamento della pista di volo di Ciampino che punta dritta al cuore della città di Roma, tutti gli aerei in atterraggio e decollo passano a poche centinaia di metri da tutti i principali obiettivi sensibili, sia civili che religiosi, della Capitale d’Italia. In atterraggio, attraversando a bassa quota la città da Villa Ada a Capannelle. In decollo, puntando dritti verso la Residenza Papale di Castelgandolfo.
In questo modo verrebbe anche rispettata la legge italiana ed europea contro l’inquinamento acustico, totalmente non rispettata in questo aeroporto (come denunciato da ARPA Lazio).
In questo modo verrebbe tutelata la salute di migliaia di cittadini esposta a gravi rischi dal traffico oltre i limiti di legge di questo aeroporto (come denunciato dallo studio S.E.R.A. del Servizio epidemiologico regionale).
In questo modo si renderebbe giustizia agli oltre 450 cittadini che si sono rivolti alla Magistratura per chiedere il rispetto della legge in questo aeroporto.
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Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
Comunicato stampa
Ciampino, 26 novembre 2009
Aeroporto di Ciampino. I sindaci di Ciampino e Marino denunciano il ministro Matteoli.
I sindaci dei comuni di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, hanno incaricato l’avvocato Taormina, che rappresenta i due comuni, di depositare una denuncia penale contro il ministro dei trasporti, Altero Matteoli, e delle autorità aeroportuali competenti, per non aver assolto ai compiti di ufficio riguardanti la tutela della popolazione, dopo la presentazione da parte di ARPA Lazio del rapporto sull’inquinamento acustico fuorilegge prodotto dall’aeroporto di Ciampino nelle aree abitate circostanti l’aeroporto.
Il rapporto di ARPA Lazio (rapporto CRISTAL), reso pubblico a marzo del 2009, dopo un anno di accurati rilevazioni ambientali condotte, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, da ARPA Lazio, dimostra come il traffico aereo permesso su questo aeroporto travalichi abbondantemente ogni limite di legge, esponendo gli abitanti di tali aree a gravissimi rischi per la salute.
L’Agenzia Regionale ha quantificato in 60 movimenti giornalieri complessivi (atterraggi + decolli) il massimo sostenibile da questo aeroporto in base alle leggi vigenti, contro un traffico attuale di almeno 160 movimenti giornalieri.
La denuncia dei due sindaci segue di poco i quasi 400 esposti alla magistratura già raccolti dai cittadini di Ciampino, Marino e Roma su iniziativa del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale.
Ci auguriamo che alla denuncia presentata dai due sindaci aderiscano, come i cittadini si aspettano, anche il Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio (il cui Assessorato all’Ambiente ha la competenza sulle attività di ARPA Lazio) e che, in mancanza del dovuto intervento istituzionale, sia la Magistratura a riportare nella legalità il traffico di questo aeroporto.
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Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
Comunicato stampa
Ciampino, 19 novembre 2009
Tajani risponde a O’Leary: a Ciampino c’è un problema sicurezza.
Finalmente qualcuno lo dice! A Ciampino c’è anche il problema sicurezza.
“In base a criteri di sicurezza è stato stabilito di spostare lo scalo romano. Ricordo che si trova dentro la città, con tutto quello che ne consegue. Noi dobbiamo pensare al benessere dei cittadini e alla loro sicurezza”. Ha dichiarato ieri il commissario europeo ai trasporti Antonio Tajani, rispondendo alle dichiarazioni provocatorie ed insultanti di Mr. Ryanair – Michael O’Leary – il quale dice che non lascerà mai Ciampino.
Finalmente! Sono anni che il comitato dice e scrive dei rischi per la sicurezza rappresentati dall’aeroporto di Ciampino.
Rischi per i cittadini che i numerosi drammatici incidenti hanno dimostrato e dei quali l’atterraggio di emergenza del 10 novembre 2008 del volo Ryanair da Francoforte è stato il più grave e solo per miracolo non si è trasformato in una strage.
Rischi per la sicurezza nazionale, sulla quale tanti politici e uomini delle Istituzioni blaterano fiumi di parole e poi, proprio per come è strutturalmente orientata la pista di Ciampino, fanno volare migliaia di aerei ogni anno a pochissimi secondi di volo da tutti gli obiettivi sensibili di Roma e della Città del Vaticano.
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Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
Comunicato stampa
Ciampino, 18 novembre 2009
Nuovo spot di Mr. Ryanair
Roma 17 novembre, nuovo spot pubblicitario di Mr. Ryanair. Come ormai succede nei talk show delle nostre TV, dove politici, economisti e vari altri personaggi del mondo dello spettacolo si incontrano, si insultano e si urlano in faccia, nella speranza di far salire l’audience degli spot pubblicitari che sono il vero motivo della trasmissione.
Nello stesso modo il sig. O’Leary, volto pubblico di Ryanair, arriva nel nostro Paese, insulta qualche decina di migliaia di cittadini che vivono subendo le conseguenze del traffico fuorilegge dell’aeroporto di Ciampino (il “fuorilegge” l’ha certificato ARPA Lazio), insulta qualche istituzione nazionale, insulta il nostro Paese e riceve il metaforico baciamano del sindaco di Roma (quello di adesso come, prima di lui, quello precedente).
E dopo essersi fatto questo auto-spot per far salire le vendite natalizie, il sig. O’Leary riprende quota e torna a casa sua.
Dispiace che Mr. Ryanair abbia potuto fare riferimento alle parole del sindaco di Roma per definire “spazzatura” le richieste di questi stessi cittadini che il Sindaco e il suo Consiglio Comunale li hanno eletti.
Basteranno i quasi 400 esposti indirizzati alla Magistratura, già raccolti tra i cittadini di Ciampino, Roma e Marino, per riportare legalità e buon senso in questo aeroporto, dopo che alcune delle principali Istituzioni nazionali battono in ritirata di fronte ai resistibili e risibili spot di Mr. Ryanair?
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, 7 luglio 2009
No al recepimento della direttiva UE 2009/12/CE su tariffe e investimenti aeroportuali
Siamo contrari all’adozione da parte del nostro Paese della Direttiva 2009/12/CE, riguardante diritti e investimenti aeroportuali finché non verrà risolta la “questione Ciampino” – aeroporto fuorilegge, come ha dimostrato ARPA Lazio, e che ora si vuole inserire tra i 69 aeroporti della rete liberalizzata europea – e siamo contrari in generale all’impostazione che la direttiva da al quadro regolatorio aeroportuale. Una impostazione poco trasparente e contraria agli interessi dei cittadini europei e secondo la quale le informazioni e le scelte sui diritti e sugli investimenti aeroportuali vengono demandate ad una rapporto tra solo tre interlocutori: compagnie aeree, gestori aeroportuali e una fantomatica autority nazionale indipendente, escludendo completamente le Istituzioni, i cittadini e il territorio dalle informazioni e dalle scelte. Una impostazione scandalosa ed inaccettabile che contraddice i valori fondativi dell’Unione. Gli aeroporti sono infrastrutture che hanno un enorme impatto sull’ambiente, sul territorio e sull’economia ed è impensabile che le scelte siano affidate ai soli operatori economici con la mediazione di arbitri di comodo. L’attuale crisi finanziaria insegna che queste regolazioni non funzionano.
Si svolgerà il 7 luglio, nelle sale della Camera dei Deputati, il convegno sugli effetti della direttiva 2009/12/CE e del regolamento CE 1008/08 promosso dal Centro Studi Demetra – importante “pensatoio” delle lobby aeroportuali italiane, presieduto dall’Avvocato dello Stato Di Palma che ricoprì in passato la carica di Direttore Generale dell’ENAC e che, secondo le sue stesse dichiarazioni, ha avuto un ruolo primario nello sviluppo del traffico low-cost in Italia.
Cogliamo l’occasione di questo convegno, al quale sarà presente anche il Vice-Presidente della Commissione Europea e responsabile per i trasporti Antonio Tajani, per invitare, le istituzioni nazionali, i parlamentari europei e gli operatori economici del trasporto aereo a ripensare questa impostazione del rapporto tra aeroporti, cittadini e territorio, incapace di risolvere i problemi tra infrastrutture aeroportuali e territorio che le ospita e generatore di conflitti, già presenti in tutta Europa, che non servono ne ai cittadini ne all’economia.
Il Presidente della Regione Lazio Marrazzo ha ripetutamente dichiarato che l’aeroporto di Ciampino è da chiudere al traffico civile a causa della sua collocazione in una zona troppo abitata e per la vicinanza con abitazioni, asili, scuole e ospedali.
Il Ministro delle Infrastrutture Matteoli ha concordato con i sindaci di Ciampino e di Marino che è indispensabile un provvedimento per ridimensionare l’attività aeroportuale, riportando Ciampino alla sua funzione primaria di Aeroporto di Stato.
Lo stesso Consiglio Comunale di Roma ha raccomandato al sindaco Alemanno di adoperarsi per risolvere il problema dell’aeroporto di Ciampino.
Dopo la conferma da parte di ARPA Lazio del superamento di ogni limite di legge previsto per l’inquinamento acustico aeroportuale, non si può dilazionare oltre la messa a norma di questo aeroporto.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa,
Ciampino, 17 giugno 2009
(English version)
VIA I LOW COST DA CIAMPINO
Le compagnie low-cost, a cominciare dalla Ryanair, devono rassegnarsi ad andare via da Ciampino.
Come hanno dimostrato le rilevazioni dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente (ARPA) della Regione Lazio, secondo le leggi italiane ed europee non c’è spazio a Ciampino per loro né per nessun’altra compagnia aerea.
Ryanair e il Sig. O’Leary devono capire che l’Italia non è una repubblica delle banane e i limiti dell’inquinamento acustico previsti dalla legge vanno rispettati.
ARPA Lazio, Ente istituzionale che ha il compito della tutela ambientale, ha rilevato che la salute di oltre 14.000 cittadini è a rischio, dimostrando che le proteste dei Cittadini e dei Sindaci erano giuste.
Secondo la legge, queste rilevazioni avrebbero dovuto farle già 10 anni fa ENAC e AdR e, attraverso l’apposita commissione aeroportuale, individuare i limiti allo sviluppo di questo aeroporto.
Dopo i numerosi esposti dei cittadini alle Procure, è ora che la Magistratura si pronunci sulla vicenda dell’aeroporto di Ciampino.
“Non ci sono trucchi, minacce o soldi con i quali si possa comprare il diritto costituzionale alla salute, quindi uno Stato di Diritto deve intervenire. Per questo chiediamo al Ministro Matteoli di intervenire subito e azzerare i voli commerciali nell’aeroporto di Stato.” Ha dichiarato il presidente del Comitato, Vincenzo Castagnacci.
Come hanno già illustrato al Ministro i Sindaci di Ciampino e Marino, è possibile da subito spostare tutti i voli civili da Ciampino e mettere in sicurezza la popolazione, perché l’aeroporto di Fiumicino è ampiamente in grado di riceverli.
Dopo aver messo in sicurezza la popolazione si potrà decidere su quali aeroporti dovranno operare i voli low-cost.
Solo Ryanair rifiuta ancora di spostarsi a Fiumicino mentre altre compagnie, come per esempio Easy Jet, hanno già cominciato a trasferirsi e molte sono le compagnie a basso costo che già operano da Fiumicino.
Ci dispiace per il Sig. O’Leary, che urla e si dispera, ma se la sua compagnia non è in grado di organizzarsi come tutte le altre low-cost non possono essere i cittadini a farne le spese.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, 10 giugno 2009
E’ arrivata l’ora che il Ministro Matteoli intervenga.
E’ arrivata l’ora.
Anche gli impegni elettorali della politica sono passati.
E’ passata anche la nuova disperata provocazione di Ryanair, che ha aggredito a freddo il Sindaco di Ciampino con 10 provocatorie e pretestuose domande fatte pubblicare a pagamento sui giornali, il giorno prima del voto. Ottenendo la puntuale e giustamente dura risposta del Sindaco e della Giunta, accompagnata dall’annuncio di una querela contro la compagnia irlandese.
“Adesso è arrivata l’ora delle risposte, ci aspettiamo dal Ministro un preciso programma che ci porti rapidamente fuori dall’emergenza.” Ha dichiarato il presidente del comitato, Vincenzo Castagnacci.
Ora il Ministro Matteoli faccia la sua parte, ripristinando nel più breve tempo possibile la legalità nell’aeroporto di Ciampino e tutelando la salute dei cittadini, esposti ad un inquinamento acustico oltre ogni soglia di legge.
I dati sull’inquinamento acustico pubblicati dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio non lasciano margini alle incertezze.
E un’altra ulteriore segnalazione facciamo alla Magistratura, ricordando che per l’aeroporto di Ciampino non è mai stata fatta dall’apposita Commissione Aeroportuale, presieduta dall’ENAC, la zonizzazione acustica, nonostante siano ormai trascorsi 10 anni dal suo insediamento e la legge gli assegnasse solo 6 mesi per provvedere.
Mancando tale zonizzazione, i livelli massimi di rumore ammessi negli abitati di Ciampino, Marino e Roma circostanti all’aeroporto sono quelli previsti per le aeree urbane e questo significa che ci sono, secondo ARPA Lazio, 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore fuorilegge e pericolosi per la salute.
I cittadini auspicano che anche la Magistratura intervenga.
E cosa aspettano a far sentire anche la loro voce in difesa dei cittadini i tanti promotori della legalità che ci hanno riempito le orecchie dei loro propositi durante la recente campagna elettorale?
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, 22 maggio 2009
Il 4 giugno dall’aeroporto di Ciampino “G.B. Pastine” partirà un nuovo volo per Trapani, con cadenza quadrisettimanale, i cittadini di Ciampino Marino e X Municipio dicono basta a questa arrogante comportamento di ENAC e Assoclearece nella vendita di Slot, dopo che l’aeroporto è stato dichiarato “obsoleto” ( Tajani Commissione trasporti Europea) e in “chiusura” dal Presidente della Regione Lazio.
Dopo che l’Arpa Lazio con il sistema CRISTAL ha rilevato un inquinamento acustico superiore ai limiti di legge ed ha pubblicamente dichiarato – anche a beneficio delle Procure della Repubblica – che questo aeroporto opera fuori dei limiti di legge, mettendo a rischio la salute di specifici cittadini, cosa si aspetta per intervenire?
Secondo il rapporto Arpa, 14.500 cittadini sono esposti all’impatto acustico dell’aeroporto che mette a rischio la salute e rende difficile la vita quotidiana.
“Alla luce del nuovo incontro che, dopo il fallimento di quello di venerdì 15, il Ministro delle infrastrutture e trasporti Matteoli ha fissato per il 26 con i Sindaci di Ciampino e Marino allo scopo di affrontare il problema della riduzione del traffico aereo sul G.B. Pastine, mi aspetto che venga fissato da parte del Ministro un preciso calendario che conduca, immediatamente, alla riduzione a 60 voli al giorno del traffico (come indicato da ARPA Lazio) e alla chiusura al traffico commerciale di questo aeroporto.” Ha dichiarato oggi il Presidente del comitato dei cittadini, Vincenzo Castagnacci
“Noi cittadini di Ciampino, Marino e X Municipio di Roma – prosegue il Presidente – non ringraziamo L’Enac e Assoclearence come ha fatto il Presidente Dell’AIRGEST di Trapani, Salvatore Ombra, ma gli diciamo di smettere con questa politica che favorisce le compagnie low-cost a scapito della salute dei cittadini e segnaliamo, anzi, questo inquietante comportamento al Ministro Matteoli, sotto la cui autorità opera ENAC”
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IL MINISTRO MATTEOLI BUTTA A MARE LA SALUTE DEI CITTADINI
ENORME DELUSIONE NEI CITTADINI: IL MINISTRO MATTEOLI, DOPO AVER FISSATO UN INCONTRO UFFICIALE CON I SINDACI DI CIAMPINO, PERANDINI, E DI MARINO, PALOZZI, NON LI RICEVE.
Il comportamento del Ministro e’ incomprensibile per i cittadini che attendevano finalmente, dopo la pubblicazione dei dati ambientali e dopo l’impegno assunto dallo stesso ministro a settembre con il sindaco di ciampino, valide soluzioni per la difesa della loro salute.
Riportiamo qui sotto il comunicato stampa congiunto emanato dai sindaci di Ciampino e Marino sull’incredibile episodio:
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15 maggio 2009 – Comunicato stampa congiunto dei sindaci di Ciampino e Marino
AEROPORTO DI CIAMPINO: IL MINISTRO MATTEOLI NON RICEVE I SINDACI.
PERANDINI E PALOZZI CHIEDONO UFFICIALMENTE L’EMANAZIONE DI UNA ORDINANZA URGENTE PER L’ELIMINAZIONE DEFINITIVA DEI VOLI COMMERCIALI SUL G.B. PASTINE.
Roma, 15 maggio 2009
I Sindaci di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, esprimono rammarico e delusione per il mancato ricevimento da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, nonostante fosse stato fissato per questa mattina un appuntamento per dare risposta alle richieste delle cittadinanze.
I primi cittadini delle città confinanti con l’Aeroporto di Roma-Ciampino hanno concordato l’invio di una richiesta formale al Ministro dei Trasporti per l’emanazione immediata di una ordinanza che riduca la capacità dello scalo da 100 a 0 voli commerciali giornalieri, attuando le risultanze del monitoraggio sull’inquinamento acustico dell’attività aeroportuale e sui relativi aspetti sulla popolazione (Cristal) presentati lo scorso 27 marzo 2009.
Il Cristal unico studio scientifico realizzato sull’Aeroporto di Ciampino da parte di Arpa Lazio ha certificato l’esposizione di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore compresi tra 60 e 75 decibel (sopra i 65 decibel si supera il livello di attenzione sanitario previsto dalle normative a tutela della salute), ed ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri complessivi la capacità massima dello scalo necessaria a ridurre l’esposizione al rischio sulla salute dei cittadini entro i livelli previsti dalle leggi.
L’attuale attività aerea del Pastine dopo la prima riduzione attuata alla fine del 2007 da 138 a 100 movimenti aerei commerciali giornalieri è di 162 movimenti aerei complessivi al giorno, di cui 100 commerciali e 62 di altra natura.
Il Ministro Matteoli, nel corso di un incontro con il Sindaco Perandini tenutosi l’11 settembre 2008, si era impegnato a riportare l’Aeroporto di Ciampino ancor prima dell’apertura dello scalo di Viterbo prevista per il 2011 alla sua funzione di aeroporto unicamente dedito ai voli istituzionali.
Il mancato incontro di oggi affermano Perandini e Palozzi è certamente un fatto negativo. La nostra richiesta al Ministro rimane invariata; ci aspettiamo che traduca in fatti concreti gli impegni presi a settembre. Nel frattempo non possiamo stare fermi, e percorreremo tutte le strade possibili, sia istituzionali che legali, per interrompere immediatamente l’esposizione al rischio per la loro salute dei nostri concittadini.
Città di Ciampino
Ufficio Comunicazione Telefono 06.79097.303 fax 06.7916614 e-mail: ciampinoweb@comune.ciampino.roma.itCittà di Marino
Ufficio Stampa Tel. 06/93662262 – Cell. 328/6323820 e-mail: uff.stampa@comune.ciampino.roma.it____________________________________
COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato Stampa
Ciampino, 14 maggio 2009
Ciampino – è un dato ufficiale: la salute di 14.500 cittadini è a rischio
Dopo i risultati di un anno di indagine ambientale dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente (condotta con il sistema CRISTAL) nessun ritardo può essere giustificato. 14.500 cittadini vivono in aree esposte all’inquinamento acustico aeroportuale e, di queste, alcune migliaia vivono con livelli di esposizione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (e le stesse leggi italiane) considerano immediatamente pericolosi.
“La salute dei cittadini deve essere protetta senza scuse o esitazioni” ha dichiarato il Presidente del Comitato dei residenti, Vincenzo Castagnacci, “non posso pensare che, dopo i risultati di CRISTAL, il Ministro Matteoli rifiuti un suo immediato intervento. La salute dei cittadini è messa in gioco e le istituzioni devono intervenire affinché siano immediatamente trasferiti i voli commerciali e si rientri entro i limiti di legge, come determinato dalle misure di ARPA Lazio”.
Ad una precisa domanda sulla possibilità di azioni legali da parte dei cittadini, il Presidente ha risposto: “noi auspichiamo che si percorra la strada di una immediata risoluzione del problema per via istituzionale, ma le rilevazioni di ARPA Lazio permettono concretamente il ricorso alle vie legali, singolo o collettivo, per azioni risarcitorie”.
Per quanto riguarda le ormai quotidiane e provocatorie esternazioni di O’Leary, patron di Ryanair, il Presidente del comitato invita il Ministro Matteoli a non tenerne alcun conto e ad andare avanti, osservando che i Boeing 737/800 di questa compagnia (tra i più grossi aerei low-cost presenti a Ciampino) fanno rumore e inquinano come tutti gli aerei di questo tipo venduti nel mondo. Cioè troppo per un aeroporto come Ciampino.
Per il 15 maggio il Sindaco di Ciampino, Perandini, ha annunciato un incontro risolutivo con il Ministro Matteoli e per il pomeriggio del 18 maggio alle 17.30, i comitati dei cittadini, hanno indetto una assemblea-dibattito pubblica nella Sala Convegni di Ciampino. Per l’occasione è stato invitato lo stesso Ministro, e tutte le figure istituzionali coinvolte, oltre ad ARPA Lazio, a Legambiente e ad altre associazioni di cittadini.
Sarà quella l’occasione per valutare la risposta delle Istituzioni.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Comunicato stampa
Ciampino, 12 maggio 2009
Ciampino – Ministro e Sindaco per il ritorno a solo aeroporto di Stato
Incontro risolutivo sulla vicenda Ciampino tra il Ministro Matteoli e il Sindaco di Ciampino
Apprendiamo con soddisfazione che il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteoli incontrerà venerdì prossimo il sindaco di Ciampino Perandini per discutere della chiusura al traffico civile dell’aeroporto di Ciampino.
Questo era infatti l’impegno assunto, in base a quanto dichiarato dalle parti, nel precedente incontro tra il sindaco e il ministro, questo è anche l’impegno ripetutamente assunto, sia dal ministro che dal presidente dell’ENAC, Vito Riggio, in occasione dei numerosi incontri pubblici e istituzionali svoltisi in merito al costruendo aeroporto di Viterbo.
Questa è l’unica soluzione possibile per tutelare da subito la salute degli abitanti dell’area colpita, dopo che i rilevamenti dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente hanno ufficialmente dimostrato che l’aeroporto opera fuori dalle leggi che regolano l’inquinamento acustico di natura aeroportuale, tanto che l’Agenzia ha determinato in un massimo di 60 voli giornalieri il limite per questo aeroporto, contro gli oltre 160 attuali.
La chiusura al traffico civile è anche obbligo di legge in base alle norme italiane ed europee relative agli appalti pubblici, dato che l’aeroporto di Viterbo è già stato affidato ad AdR, senza la prescritta gara europea, proprio come compensazione per l’abbandono di Ciampino.
Esprimiamo pertanto i nostri ringraziamenti al Ministro Matteoli e i migliori auguri al sindaco Perandini affinché si possa “portare a casa” questo importantissimo risultato che ricondurrà, finalmente, questo aeroporto a funzionare entro i limiti di legge e consentirà di ricostruire una civile e proficua convivenza tra aeroporto e città.
Cogliamo questa occasione per invitare il Ministro Matteoli ed il Sindaco Perandini all’assemblea-dibattito, proprio sul problema aeroporto, che i comitati dei cittadini hanno indetto per lunedì 18 maggio alle 17.30 nella Sala Convegni di Ciampino.
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COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
COMUNICATO STAMPA
Ciampino, 29 marzo 2009
REGIONE LAZIO E COMUNI LIMITROFI A CIAMPINO CHIEDONO AL GOVERNO LA RIDUZIONE DEI VOLI
La Regione Lazio e le Amministrazioni dei territori colpiti dal gravissimo inquinamento prodotto dall’aeroporto di Ciampino – con in testa i comuni di Ciampino e Marino – hanno richiesto con forza che questo aeroporto torni da subito a essere dedicato solo ai voli di Stato, della protezione civile e del soccorso aereo, ritornando per livelli di traffico, entro i limiti mai superato negli ultimi 90 anni della sua storia prima del 2001 e dall’avvento dei voli commerciali e low-cost.
Durante la presentazione ufficiale venerdì a Ciampino dei dati del monitoraggio sull’inquinamento acustico di natura aeroportuale, condotta dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente attraverso il sistema di rilevazione CRISTAL, sono stati comunicati dati preoccupanti che indicano continui superamenti dei limiti di decibel ammessi.
Di fronte alla gravità della situazione, che i dati dimostrano scientificamente, l’Assessore Regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti, il Sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini e, in rappresentanza del comune di Marino, l’Assessore Stefano Cecchi, hanno richiesto con forza che il Ministro dei Trasporti, nel rispetto delle leggi nazionali e comunitarie esistenti, intervenga immediatamente per ridurre a 60 giornalieri il numero complessivo dei voli che decollano e atterrano a Ciampino e che oggi sfiorano i 170, determinando livelli di inquinamento acustico ampiamente al disopra dei limiti consentiti, con gravi rischi per la salute dei cittadini.
Il Ministro Matteoli si era già impegnato ad intervenire in questo senso con il sindaco Perandini.
L’Assessore Zaratti ha dichiarato che, in conseguenza dei dati forniti dal Cristal, per stabilire una condizione di accettabile compatibilità con le caratteristiche ambientali, occorre procedere all’immediata riduzione dei voli. Ha inoltre preannunciato per lunedì prossimo l’intervento dei legali contro le falsità della Ryanair.
Il Sindaco Perandini ha comunicato di aver già inviato al Governo la richiesta di immediata riduzione dei voli a un massimo di 60 movimenti giornalieri e di aspettarsi dal Ministro Matteoli il rispetto degli impegni assunti. Ha dichiarato inoltre di essere pronto a tutelare, anche alla luce dei dati di ARPA Lazio, la salute dei cittadini in tutte le sedi.
A queste richieste si è associato anche l’Assessore Stefano Cecchi, in rappresentanza del Sindaco di Marino.
La parola passa quindi ora, dalla Regione e dai comuni colpiti, direttamente al Governo.
I comitati dei cittadini, che da anni si battono per la riduzione dei voli e la tutela della loro salute, rivendicano ora un immediato rispetto degli impegni già assunti da parte delle Istituzioni, prescindendo da ogni riferimento a soluzioni ancora incerte e, comunque, lontane nel tempo, come la fantomatica costruzione di nuovi aeroporti.
I comitati ricordano anche gli altri gravi rischi per la salute prodotti dall’abnorme traffico aereo dovuti all’inquinamento dell’aria – riscontrabile dal superamento dei limiti della quantità di polveri sottili PM10 a Ciampino: 83 giorni nel 2007, 49 nel 2008, e già 23 giorni nel 2009 – a fronte dei 35 giorni stabiliti dalla legge.
Altri gravi rischi sono dovuti alla scarsa sicurezza garantita da questo aeroporto, per la vicinanza della pista alle case e all’aerostazione: decine di migliaia di abitanti vivono a fianco alla fista e sotto le rotte di atterraggio e decollo. Motivo per cui ogni incidente che si verificasse appena fuori della pista, produrrebbe una strage, e l’alta probabilità che ciò si possa verificare, con questi livelli di traffico, è dimostrata dai recenti numerosi incidenti (Atterraggio di emergenza Ryanair del 10 novembre, recente fuoripista dell’aereo di Stato del Ministro Prestigiacomo e il recentissimo caso dell’aereo precipitato a Trigoria).
Oltre all’immediato intervento del Governo, i cittadini si aspettano ora anche una dimostrazione di responsabilità civile da parte delle compagnie aeree che operano su questo scalo affinché, come già alcune di loro hanno fatto, si spostino su altri scali, dove possano tranquillamente dare seguito ai loro programmi di sviluppo, senza compromettere la salute di chi che sia.
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comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino
Ciampino, 24 marzo 2009
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FINALMENTE IL 27 MARZO VERRANNO PRESENTATI I DATI DEL MONITORAGGIO SULL’INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALL’AEROPORTO DI CIAMPINO. IL MONITORAGGIO E’ STATO PROMOSSO DALLA REGIONE E CONDOTTO DALL’AGENZIA REGIONALE PER L’AMBIENTE (ATTRAVERSO IL SISTEMA DI MONITORAGGIO “CRISTAL”).
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI INTERESSATI AL PROBLEMA AD ASSISTERE ALLA PRESENTAZIONE.
RIPORTIAMO QUI’ SOTTO IL COMUNICATO DEL COMUNE DI CIAMPINO.
www.comune.ciampino.roma.it
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PRESENTAZIONE DATI CRISTAL – MONITORAGGIO DELL’INQUINAMENTO ACUSTICO DELL’AEROPORTO DI ROMA-CIAMPINO
Venerdì 27 marzo 2009, alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare di Ciampino, la Regione Lazio, il Comune di Ciampino ed Arpa Lazio presenteranno i risultati del monitoraggio dell’inquinamento acustico aeroportuale relativo all’Aeroporto “Pastine” di Roma-Ciampino.
La presentazione verrà effettuata dall’Assessore all’ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti, dal Sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini e dal Commissario straordinario di Arpa Lazio Corrado Carrubba.
Sono stati invitati i rappresentanti del Governo, della Provincia di Romna, i Sindaci di Roma e Marino, il Presidente del Municipio X di Roma, i responsabili civili e militari dell’Aeroporto.
Il C.r.i.s.t.a.l. (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio) è la struttura di riferimento per il controllo dell’inquinamento acustico di Arpa Lazio.
I primi risultati dell’attività di Cristal relativi allo scalo di Ciampino hanno evidenziano livelli preoccupanti di inquinamento acustico, durante il giorno e la notte. Questi dati misurano il clima acustico, ossia tutte le pressioni sul territorio. Lo specifico contributo del traffico aereo risulta evidente, ed è stato valutato attraverso misure effettuate durante i periodi stabiliti dalla legge (tre settimane di maggior traffico in determinate date) e dalla correlazione con le tracce radar.
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Link ad altri comunicati
- Comunicato del Ministro dei Trasporti Matteoli, on line sul sito del Ministero delle Infrastrutture, in cui il ministro ha dato appuntamento al sindaco di Ciampino quando si sarebbe conclusa l’attività di monitoraggio degli attuali livelli acustici e si avranno i dati definitivi. (11.09.2008)
http://www.infrastrutture.gov.it/page/NuovoSito/site.php?p=cm&o=vd&id=3414 – Comunicato dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, di presentazione dell’attività del C.r.i.s.t.a.l. (19.02.2008)

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